Friuli Doc, raccolte 105 tonnellate di rifiuti: differenziata al 67% e la sfida green continua

Si chiude con un bilancio positivo anche sul fronte ambientale l’edizione 2026 di Friuli Doc, terminata domenica 13 settembre a Udine. Durante la manifestazione sono stati raccolti 105.940 chili di rifiuti, con una percentuale di raccolta differenziata del 67,44%, mentre Comune di Udine e NET guardano già alle prossime azioni per rendere l’evento ancora più sostenibile nel 2027.

Raccolti oltre 105 mila chili di rifiuti

Dal 10 al 15 settembre NET ha garantito i servizi di raccolta, spazzamento, pulizia e ripristino con quattro turni operativi H24, arrivando nei momenti di maggiore affluenza a impiegare circa 60 operatori e 41 mezzi al giorno. Per la manifestazione sono stati distribuiti 326 contenitori, organizzati 11 punti di raccolta e allestita un’Eco Station. Agli stand sono stati inoltre forniti kit per la raccolta differenziata, con sacchi di colori diversi e contenitori in cartone.

Alla chiusura di Friuli Doc il quantitativo complessivo di rifiuti raccolti è risultato pari a 105.940 chili, in calo rispetto ai 112.100 chili del 2025. La raccolta differenziata si è attestata al 67,44%, un dato sostanzialmente stabile nell’arco degli ultimi tre anni.

Nonostante la riduzione del quantitativo complessivo, aumentano alcune delle principali frazioni differenziate con 5.900 chili di rifiuto organico, 17.600 chili di cartone e 2.550 chili di imballaggi in plastica. Proprio l’organico ha registrato un aumento del 10% rispetto allo scorso anno, un dato che NET collega anche all’utilizzo di stoviglie compostabili e al rafforzamento della raccolta differenziata. Un risultato che, viene evidenziato, dovrà essere consolidato nelle prossime edizioni.

Più attenzione ai materiali e alla pulizia

La collaborazione con le Pro Loco ha permesso inoltre di intervenire a monte sulla produzione dei rifiuti, favorendo l’impiego di stoviglie compostabili. In alcune delle realtà più attente alla sostenibilità sono state utilizzate anche stoviglie riutilizzabili o in porcellana e bicchieri di vetro.

Durante la manifestazione il personale tecnico di NET ha monitorato le aree maggiormente frequentate, modificando il servizio in base alle necessità. Sono state inoltre programmate attività di lavaggio della Loggia del Lionello, dei portici di Palazzo D’Aronco e della Loggia di San Giovanni.

L’attività ambientale non si è limitata alla gestione dei rifiuti. Dal 10 al 13 settembre, in piazza Primo Maggio, è tornato anche Net-Education, il progetto di sensibilizzazione ambientale promosso da NET per l’ottavo anno consecutivo, con la mascotte Nettina.

Quattro giorni di educazione ambientale

In quattro giorni l’iniziativa ha coinvolto circa 300 visitatori, tra cui 200 bambini impegnati nei laboratori, mentre le sfide online di PLANET hanno raggiunto quota 400. Complessivamente sono state proposte 30 ore di attività dedicate all’ambiente. I temi affrontati hanno spaziato dalla raccolta differenziata al riciclo, dal riuso all’economia circolare, fino alla biodiversità, alle api, alle microplastiche, alla biodegradabilità e alla permanenza dei materiali nell’ambiente.

Domenica 13 settembre anche i volontari di Plastic Over hanno contribuito alla pulizia della città, raccogliendo i piccoli rifiuti rimasti sul percorso della manifestazione.

“Un evento complesso come Friuli Doc richiede organizzazione, capacità di adattamento e collaborazione”, ha sottolineato Claudio Siciliotti. “Il dispositivo operativo messo in campo da NET ha garantito continuità del servizio, monitoraggio costante e interventi tempestivi“. Siciliotti ha inoltre espresso soddisfazione per la partecipazione alle attività di Net-Education e ringraziato gli operatori impegnati nel lavoro prima, durante e dopo la manifestazione, comprese le attività svolte nelle ore notturne.

L’obiettivo è un Friuli Doc ancora più green

Il lavoro preparatorio era iniziato già nelle settimane precedenti, con incontri tra il Comune di Udine, NET e i responsabili delle principali piazze dedicate al settore enogastronomico, oltre ai sopralluoghi tecnici effettuati da NET.

“Friuli Doc è sempre più impegnato sul fronte della sostenibilità“, ha osservato Alessandro Venanzi, richiamando il ricorso a materiali compostabili e, nelle realtà più attente, a piatti riutilizzabili o in porcellana e bicchieri di vetro. L’obiettivo, ha aggiunto, è coniugare qualità dell’evento e attenzione all’ambiente.

Per Eleonora Meloni, la sostenibilità di una manifestazione di grandi dimensioni passa dalla programmazione, dalla riduzione delle criticità e dal corretto comportamento di tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo per Friuli Doc 2027 è quindi quello di rendere ancora più riconoscibile la sua impronta green, avviando già da gennaio, insieme a NET e agli altri interlocutori, la progettazione di nuove azioni e soluzioni.