Cinquant’anni di storia, tre generazioni della stessa famiglia già al lavoro e un catalogo di oltre 15 mila articoli. Metal World festeggia mezzo secolo di attività con lo sguardo rivolto ai mercati internazionali, ma senza perdere il legame con il territorio. L’azienda di Pavia di Udine, specializzata nella produzione di utensili di alta precisione, celebrerà il traguardo a Villa Rubini di Trivignano.
Fondata nel 1976 da Franco e Giorgio Paviotti insieme ad altri due soci (oggi sono rimasti solo Franco e Giorgio), Metal World ha sede nella zona industriale di San Mauro. In azienda sono già entrate tre generazioni della famiglia: Fanny Paviotti, figlia di Franco, segue l’area gestionale; Andrea e Luca Paviotti, figli di Giorgio, si occupano della produzione; Alex Paviotti, figlio di Andrea, ha iniziato il proprio percorso come operatore CNC.
È una continuità familiare che si accompagna a una dimensione ormai internazionale. Metal World conta oggi cinque filiali, una decina di importatori e una propria rete commerciale. In sede lavorano circa 70 persone, mentre nel complesso i collaboratori sono circa un centinaio. Il fatturato consolidato supera i 12 milioni di euro e il catalogo comprende oltre 15 mila articoli.
Dalle punte alle tecnologie al diamante
L’azienda progetta e realizza internamente ogni utensile, puntando sulla personalizzazione anziché sulla standardizzazione e facendo sempre più ricorso ad automazione e robotica.
Dal 1980 Metal World ha ampliato le proprie competenze, passando dalla produzione di punte, frese e lame in metallo duro agli utensili in diamante policristallino, il PCD. In questo campo è stata tra le prime realtà in Italia e in Europa ad applicare la tecnologia alla lavorazione del legno e dei materiali affini.
Oggi l’azienda serve diversi comparti: dal legno-arredo alla plastica, con una specializzazione nell’occhialeria sia per le montature sia per il settore oftalmico, fino alla meccanica e all’aerospazio. La strategia punta su qualità, personalizzazione, specializzazione, vicinanza al cliente e assistenza, anche nei mercati più esigenti, dalla Germania al Giappone, senza puntare sulla concorrenza di prezzo.
“Il mio concetto è semplice: prima faccio, poi vedo se il prodotto è migliorabile. Tutto lo è. E dunque lo miglioro. Possibilmente cerco di farlo meglio degli altri e di realizzare quello che gli altri non fanno”, spiega Franco Paviotti.
“Il mio problema sono i miei limiti”
Per Paviotti, la sfida internazionale parte soprattutto dalla capacità dell’azienda di misurarsi con se stessa. “Sono appena tornato dalla Cina, oggi il nostro principale competitor. Il mio problema non sono loro, ma i miei limiti. Li puoi superare solo se li riconosci, se conosci quello che il mercato richiede e se sei competitivo. Servono concentrazione, visione e condivisione delle soluzioni con i collaboratori”.
Una filosofia sintetizzata anche in un’altra frase che accompagna la storia dell’impresa: “L’errore è maestro”. L’esperienza di Franco Paviotti va inoltre oltre la singola azienda. Per vent’anni ha rappresentato il comparto a livello nazionale ed europeo in Acimall, l’associazione dei costruttori italiani di tecnologie per il legno e il mobile, ed è oggi tornato alla guida della rappresentanza di categoria.
Un osservatorio che permette di leggere Metal World anche dentro il sistema della meccanica strumentale italiana, un settore meno conosciuto rispetto ai prodotti finiti del Made in Italy, ma essenziale per realizzarli. Dietro un mobile, un occhiale o un componente aerospaziale ci sono infatti progettazione, tecnologia e design tecnico. Metal World opera proprio in questo segmento, con un patrimonio di brevetti e numerose certificazioni.
La festa per i 50 anni
Il compleanno sarà celebrato venerdì 18 settembre a Villa Rubini di Trivignano. Sarà una giornata dedicata alle persone che hanno contribuito a costruire l’azienda, ma anche all’innovazione e alle prospettive future. Alla celebrazione saranno presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo e il presidente nazionale dell’UCID Paolo Porrino.
La storia di Metal World sarà raccontata anche attraverso una rappresentazione scenica affidata a due attori. Al centro della festa ci saranno però soprattutto dipendenti, clienti e fornitori, indicati dall’azienda come gli ospiti d’onore di un traguardo costruito insieme.
“Cinquant’anni non sono un punto d’arrivo“, conclude Paviotti. “Sono la prova – che si può restare fedeli a un territorio e, nello stesso tempo, essere competitivi nel mondo. Il futuro si costruisce riconoscendo i propri limiti e lavorando ogni giorno per superarli”. Il passato, insomma, resta una radice. Il futuro è la prossima sfida.

