Pinqua, San Domenico rinasce: in primavera pronti i nuovi appartamenti

73 nuovi appartamenti a San Domenico.

Il progetto Pinqua a San Domenico, uno dei principali interventi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR a Udine, procede spedito: entro la primavera saranno pronti i 73 nuovi appartamenti e, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, ci sarà il rientro delle famiglie nei rinnovati alloggi.

Oggi il sindaco Alberto Felice De Toni, accompagnato dall’assessore alle Politiche abitative per l’edilizia sociale Andrea Zini, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento delle opere strutturali, edili e impiantistiche del nuovo complesso di edilizia residenziale pubblica.

Un cantiere in linea con i tempi del PNRR

L’Amministrazione comunale ha potuto constatare che i lavori procedono secondo programma e che, mantenendo l’attuale ritmo, il cantiere si concluderà nella primavera del 2026, nel rispetto delle tempistiche imposte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“Questo cantiere racconta molto bene la trasformazione che sta interessando Udine – ha commentato il sindaco De Toni -. Una riqualificazione urbana efficace, attenta alle esigenze delle famiglie e allo sviluppo dei luoghi vissuti nella quotidianità dalla nostra città. Siamo contenti e orgogliosi di come abbiamo ricostruito il progetto. A San Domenico sorgerà un complesso abitativo moderno, che metterà a disposizione delle famiglie appartamenti in cui vivere bene e spazi di quartiere condivisi. È il segno di una città che investe sul futuro, sulla qualità dell’abitare e sulla coesione sociale, rispettando tempi e impegni presi con i cittadini”.

Esterni quasi ultimati e appartamenti in fase avanzata.

Dal punto di vista esterno l’edificio si presenta in una fase avanzata di ultimazione. Il cappotto termico è stato completato su tutte le facciate, già tinteggiate, con terrazze caratterizzate da un contrasto cromatico. Sono stati inoltre installati i serramenti ai piani primo, secondo e terzo, insieme alle ringhiere di tutti i balconi. Nelle prossime settimane verrà rimosso il ponteggio perimetrale, consentendo di vedere integralmente l’aspetto definitivo del complesso residenziale.

Anche le lavorazioni interne procedono a ritmo sostenuto. Alcuni alloggi al terzo piano risultano già completati dal punto di vista edile, con tinteggiature e pavimentazioni ultimate; sono attualmente in corso le installazioni dei sanitari, delle prese elettriche e degli interruttori. I lavori proseguono anche ai piani sottostanti, con l’ultimazione degli appartamenti e degli spazi comuni. Ogni giorno operano mediamente oltre quaranta addetti, tra impiantisti, cartongessisti, pittori edili e piastrellisti.

Al piano terra la nuova biblioteca di quartiere

Il sopralluogo è stato anche l’occasione per visionare gli spazi al piano terra che, su decisione della giunta De Toni, ospiteranno la nuova biblioteca di quartiere. L’obiettivo è creare un presidio culturale e sociale per San Domenico e per l’area ovest della città.

Nei primi mesi del 2026 partiranno le lavorazioni dedicate alle pareti interne in cartongesso, ai pavimenti e alla definizione degli ambienti che accoglieranno la biblioteca e la sala polifunzionale di quartiere. Quella di San Domenico sarà la biblioteca di quartiere più grande della città, con spazi per la lettura, lo studio e le attività culturali rivolte a tutte le fasce d’età.

Spazi esterni e aree verdi

A completamento dell’intervento di rigenerazione urbana, al termine delle lavorazioni principali si procederà alla realizzazione delle pavimentazioni pedonali che circonderanno l’edificio, delle aree verdi destinate a giardino per gli alloggi al piano terra e dei parcheggi, sia privati all’interno del complesso sia ad uso del quartiere in via della Faula.

Il progetto: 73 alloggi moderni e sostenibili

Il nuovo complesso, sviluppato su quattro piani fuori terra, ospiterà complessivamente 73 appartamenti di diversa tipologia – monolocali, bilocali, bicamere e tricamere – pensati per rispondere alle esigenze di nuclei familiari differenti. Gli alloggi saranno gestiti da Ater.

Al piano terra, oltre alla biblioteca e alla sala polifunzionale, sono previsti spazi di social housing dedicati a persone anziane o con disabilità parzialmente autosufficienti, che saranno affidati alla vicina comunità Piergiorgio.

Grazie a un investimento aggiuntivo del Comune di Udine pari a circa un milione e mezzo di euro, che si somma ai 20 milioni di euro del finanziamento PNRR, tutti gli appartamenti saranno dotati di sistemi di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo alimentati da pompe di calore, soluzione non prevista nel progetto originario.

Dal punto di vista energetico, l’intervento garantirà standard elevati di sostenibilità: cappotto termico, serramenti ad alte prestazioni, impianti moderni e produzione di energia da fonti a ridotto impatto consentiranno di raggiungere la classe energetica A, con benefici in termini di comfort abitativo e riduzione dei consumi.

“Rigenerazione urbana e sociale”

“Il progetto PINQuA a San Domenico è il risultato di un lavoro profondo di ripensamento“, ha sottolineato l’assessore all’Edilizia privata Andrea Zini. “Abbiamo voluto un intervento più adatto alle famiglie, più sostenibile e più aperto al quartiere rispetto a quanto fosse in origine. Ringrazio per il lavoro gli uffici comunali, le aziende impegnate nel cantiere e il quartiere, con cui abbiamo avuto un dialogo proficuo e costante. Il cantiere procede e presto saremo in grado di restituire oltre settanta alloggi moderni e spazi comuni pensati per favorire l’incontro e la socialità. La rigenerazione urbana, per noi, è sempre anche rigenerazione sociale“.

Il rientro delle famiglie nel quartiere

Sul fronte del rientro delle famiglie che vivevano a San Domenico prima dell’avvio dei lavori, il Comune è già in dialogo con Ater, che gestisce anche l’altro cantiere aperto nel quartiere, per l’assegnazione degli alloggi.

“Si procederà per gradi – spiega l’assessore Zini – con un primo spezzone che riguarderà tutte quelle famiglie che vivevano in quartiere prima dell’inizio dei lavori e che hanno la precedenza per il rientro. Successivamente – conclude – Ater procederà con le graduatorie e con gli ingressi. Siamo in dialogo con l’Azienda, prevediamo che tra l’autunno e l’inizio del nuovo anno il quartiere si ripopolerà”.