Un nucleo della polizia locale contro degrado e spaccio, scontro a Udine dopo la bocciatura della mozione

Scontro a Udine dopo la bocciatura della mozione sulla sicurezza urbana presentata in Consiglio comunale. A criticare duramente la scelta della maggioranza che sostiene il sindaco Alberto Felice De Toni è Antonella Eloisa Gatta, consigliera del Gruppo Misto, secondo la quale il voto contrario sarebbe stato dettato da motivazioni ideologiche.

“Ancora una volta una mia mozione mostra un nervo scoperto della maggioranza dell’Amministrazione comunale”, afferma Gatta, definendo la bocciatura della proposta una “scelta politica accecata dall’ideologia”.

La proposta di un nucleo specializzato della polizia locale

La consigliera precisa di non aver chiesto la militarizzazione della città né l’assunzione di reparti speciali. Nel corso del dibattito, riferisce, un esponente della maggioranza avrebbe parlato persino di “teste di cuoio”, espressione che, secondo Gatta, sarebbe stata utilizzata per screditare la sua iniziativa.

La mozione chiedeva invece di valorizzare le professionalità già presenti all’interno del Comune, attraverso la costituzione di un corpo specializzato della polizia locale. Il nucleo avrebbe dovuto occuparsi dell’applicazione del regolamento comunale, con particolare attenzione ai bivacchi, al degrado urbano e al disturbo della quiete pubblica.

La struttura, secondo la proposta, avrebbe inoltre potuto offrire supporto nelle attività di contrasto alla microcriminalità e allo spaccio, diventando contemporaneamente un punto di collegamento con i servizi sociali. “Non è stato un auspicio, ma una richiesta formale e concreta”, sottolinea la consigliera.

“Alcuni quartieri della città stanno soffrendo”

Secondo Gatta, in alcune zone di Udine esisterebbero problemi che richiedono risposte da parte dell’Amministrazione comunale. La consigliera cita in particolare via Marsala, il centro cittadino e Baldasseria, sostenendo che le criticità sarebbero visibili agli occhi dei residenti.

“La città soffre in alcuni quartieri e io ho proposto una cura”, afferma, contestando l’idea che la responsabilità della sicurezza debba essere attribuita esclusivamente al Governo nazionale o alla Regione Friuli Venezia Giulia. Per l’esponente di Costruire Futuro, continuare a sostenere che la sicurezza urbana spetti al Governoo alla Regione significherebbe “mettere la testa sotto la sabbia” e non affrontare le competenze che spettano direttamente al Comune.

La polemica sull’organico della polizia locale

Gatta interviene anche sul problema della carenza di personale della polizia locale, una delle motivazioni che, a suo giudizio, sarebbero state utilizzate dalla maggioranza per respingere la mozione. Secondo la consigliera, dopo tre anni di Amministrazione De Toni, la presenza di un organico insufficiente dimostrerebbe la mancanza di investimenti adeguati nel settore della sicurezza urbana.

“Se la polizia locale è sotto organico, vuol dire che si è scelto di non investire nella sicurezza urbana, con concorsi e assunzioni numericamente importanti, ma di favorire la dispersione del denaro pubblico in rivoli e rivoletti”, sostiene Gatta.

La consigliera critica inoltre l’utilizzo degli agenti per il controllo delle immagini delle telecamere legate alla zona a traffico limitato. A suo parere, i poliziotti locali sarebbero rimasti per mesi impegnati davanti ai monitor della Ztl, invece di essere maggiormente presenti e operativi nelle strade e nei quartieri cittadini.

“La sicurezza urbana è un diritto dei cittadini”

Secondo Antonella Gatta, associare ogni proposta in materia di sicurezza all’idea di uno “sceriffo” impedirebbe di affrontare concretamente le esigenze della città e di riconoscere le competenze degli agenti della polizia locale.

La consigliera ribadisce che la sicurezza resterà uno dei punti centrali del programma politico di Costruire Futuro anche in vista delle prossime elezioni amministrative. “Ogni proposta volta alla salvaguardia del decoro pubblico, al rispetto delle regole e alla garanzia di una civile convivenza sul territorio, quale condizione imprescindibile per la qualità della vita dei cittadini, viene sempre respinta dall’Amministrazione”, afferma.

Gatta invita quindi la Giunta comunale a chiarire quali iniziative intenda adottare, evitando di attribuire continuamente le responsabilità al Governo o alla Regione.Non ci si può voltare sempre dall’altra parte o accusare chi propone interventi di alimentare paura e odio. La sicurezza, anche urbana, è un diritto del cittadino”, conclude la consigliera. “Io e Costruire Futuro non ci gireremo mai dall’altra parte”.