Un raro tumore di 4 chili asportato dal torace, l’intervento all’ospedale di Udine

La massa, rimossa dalla cavità toracica di un paziente fragile, causava gravi difficoltà respiratorie.

Un tumore raro di 4 chili è stato asportato dalla cavità toracica di un paziente nel corso di un delicato intervento eseguito all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. L’operazione è stata condotta dal professor Andrea Zuin, direttore della struttura di Chirurgia toracica di ASUFC, insieme alla sua équipe.

Il caso, particolarmente complesso per rarità, dimensioni e sede della neoplasia, ha richiesto un percorso terapeutico multidisciplinare, costruito grazie alla collaborazione tra la Chirurgia toracica di Udine e l’Oncologia radioterapica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, strutture che da tempo lavorano insieme nel trattamento dei sarcomi e dei tumori rari.

La radioterapia prima dell’intervento

Il paziente è stato preso in carico dal dottor Federico Navarria, referente per i sarcomi e i tumori rari dell’Oncologia radioterapica del CRO, diretta dal dottor Maurizio Mascarin. Prima dell’intervento chirurgico è stato sottoposto a un trattamento radioterapico con tecnica avanzata VMAT-IGRT, effettuato con il nuovo acceleratore lineare ad alta precisione in funzione dal gennaio 2025 nel centro di Aviano.

La tecnologia utilizzata ha permesso di ridurre in modo significativo la dose di radiazioni al cuore e al polmone destro, mentre il polmone sinistro risultava compromesso dalla malattia. Allo stesso tempo, la radioterapia ha consentito di agire efficacemente sul volume tumorale, facilitando la successiva rimozione chirurgica.

Le condizioni del paziente erano particolarmente delicate: l’enorme massa toracica, infatti, provocava gravi difficoltà respiratorie, rendendo necessario un attento monitoraggio durante tutto il percorso di cura.

L’operazione al Santa Maria della Misericordia

Il complesso intervento chirurgico, coordinato dal professor Zuin, è stato eseguito nelle sale del gruppo operatorio cardio-toracico del presidio ospedaliero udinese. L’équipe ha lavorato per separare la neoplasia dal polmone sinistro, dal cuore, dal diaframma e dalla parete toracica, in un’area anatomica estremamente delicata.

A rendere possibile l’operazione è stata la sinergia tra gli specialisti della chirurgia toracica, il gruppo anestesiologico e infermieristico e il team cardiochirurgico, presente in sala operatoria e pronto a intervenire in caso di necessità. In patologie di questo tipo, quando sono coinvolte strutture cardiovascolari, può infatti rendersi necessario il ricorso all’assistenza circolatoria extra-corporea, con il supporto di cardiochirurghi e tecnici specializzati.

Un risultato frutto del lavoro di squadra

L’intervento rappresenta un risultato importante per la sanità regionale e conferma il ruolo dei centri ad alta specializzazione nel trattamento dei tumori rari. I sarcomi dei tessuti molli sono neoplasie poco frequenti: rappresentano circa l’1 per cento dei tumori e possono svilupparsi in diversi distretti del corpo. In Italia si stimano ogni anno circa 2.300 nuovi casi.

Proprio per la loro rarità e complessità, queste patologie richiedono una presa in carico in centri di eccellenza, dove competenze diverse possano integrarsi in un percorso personalizzato. Nel caso trattato a Udine, la combinazione tra tecnologie avanzate, esperienza chirurgica e collaborazione multidisciplinare ha permesso di affrontare una situazione clinica particolarmente difficile.