A colpi di parole contro 16 atenei: i futuri giuristi di Udine tra i migliori d’Italia

Da sinistra Sama Tahmasebi Enferadi, Erika Narduzzi (componente squadra vincitrice nel 2025, ora giudice del torneo), Alice Ronco, Nicolas Pighin, Angelo Montanari,Giulia Gerussi, Francesco Grisostolo, Elvio Ancona

Una finale nazionale, 16 squadre universitarie in gara e una sfida giocata sul terreno delle idee e della capacità di argomentare. La squadra di dibattito dell’Università di Udine ha conquistato il secondo posto nel torneo universitario “Palestra di botta e risposta”, confermandosi ai vertici della competizione dopo la vittoria ottenuta nell’edizione 2025.

Il team del Dipartimento di Scienze giuridiche ha affrontato in finale la squadra dell’Università di Torino sul tema “È auspicabile la nascita degli Stati Uniti d’Europa?”, arrivando fino all’ultimo atto di una competizione che mette alla prova preparazione, capacità di costruire un ragionamento e abilità comunicative.

Cinque studenti e una laureata nella squadra friulana

A comporre la squadra dell’ateneo friulano sono stati Sama Tahmasebi Enferadi di Udine, Giulia Gerussi di Magnano in Riviera, Nicholas Pighin di Azzano Decimo, Alice Ronco di Artegna e la laureata Angela Urban di Paluzza.

Il gruppo è nato all’interno del Dipartimento di Scienze giuridiche ed è coordinato da Elvio Ancona, docente di filosofia del diritto, con la collaborazione di Francesco Emanuele Grisostolo, docente di diritto pubblico comparato. Durante la finale è arrivato anche un riconoscimento individuale per Nicholas Pighin, premiato per la sua eloquenza e per le capacità oratorie dimostrate nel corso della gara.

La sfida tra le università italiane

La “Palestra di botta e risposta” è una competizione a squadre basata sul dibattito argomentato e regolamentato. Oltre all’Università di Udine, hanno partecipato le formazioni degli atenei di Bologna, Ferrara, Firenze, Lecce, Milano, Padova, Piemonte orientale, Pisa, Roma “La Sapienza”, Salerno e Torino.

In gara anche alcune istituzioni universitarie come l’Istituto universitario di studi superiori (Iuss) di Pavia, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Scuola di studi superiori “Ferdinando Rossi” di Torino. Per la squadra friulana il risultato rappresenta una nuova conferma dopo il successo ottenuto nel 2025, quando il team aveva vinto il torneo.

“Confermarsi conquistando la finale è arduo”

“A nome del Dipartimento – sottolinea la direttrice Silvia Bolognini – non posso che esprimere il più vivo apprezzamento per il prestigioso risultato conseguito e ringraziare gli studenti e i professori Elvio Ancona e Francesco Emanuele Grisostolo per l’impegno e la passione”.

Secondo la direttrice, la pratica del dibattito rappresenta “un’esperienza formativa di grande valore“, perché sviluppa il rigore dell’argomentazione, la capacità di ascoltare le ragioni degli altri e il confronto rispettoso. “Vincere la prima volta può anche essere facile – spiega Elvio Ancona –. Per fortuna, o per effetto-sorpresa, o per altre contingenze favorevoli. Confermarsi conquistando per la seconda volta consecutiva la finale, rischiando di ripetere l’impresa, è arduo”.

Il docente ha sottolineato il percorso dei ragazzi, cresciuti non solo nelle capacità argomentative, ma anche nelle qualità personali che il dibattito aiuta a sviluppare: “Spirito di collaborazione, apertura all’altro, intelligenza della situazione, capacità comunicativa e soprattutto volontà di migliorarsi attraverso la conoscenza e l’esperienza”.

Dal prossimo anno, inoltre, l’Università di Udine offrirà il corso trasversale “Teoria e pratica dell’argomentazione”, organizzato da Elvio Ancona, con l’obiettivo di estendere agli studenti dell’ateneo le tecniche della cosiddetta “disputa felice”.