Dare una nuova vita a spazi oggi abbandonati, degradati o semplicemente sottoutilizzati, trasformandoli in luoghi capaci di ospitare attività culturali e creative. È l’obiettivo del nuovo bando della Regione destinato all’Area interna Valli del Torre e del Natisone, che mette a disposizione complessivamente 542.500 euro di contributi a fondo perduto. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre 2026.
Il bando, approvato oggi dalla Giunta regionale, finanzierà interventi di rigenerazione, riattivazione e riqualificazione di luoghi della cultura e di altri spazi pubblici e privati dismessi. L’idea è riportare questi contenitori al centro della vita delle comunità, destinandoli a iniziative culturali e creative con finalità di inclusione e innovazione sociale.
“Grazie all’utilizzo dei fondi comunitari a nostra disposizione prosegue l’azione dell’Amministrazione regionale per sostenere lo sviluppo e migliorare i servizi delle aree interne del nostro territorio”, affermano il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil e l’assessore alle Finanze Barbara Zilli.
L’obiettivo, spiegano Anzil e Zilli, è intervenire su strutture che oggi si trovano “in stato di sottoutilizzo, di degrado o di abbandono”, affinché possano tornare a essere utilizzate. “Nel prossimo futuro potranno ospitare interessanti iniziative in campo culturale e creativo con finalità di inclusione e di innovazione sociale”.
Dove si potranno realizzare gli interventi
I progetti potranno essere presentati per interventi nei comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Taipana, Tarcento, Drenchia, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna e Torreano.
“La valorizzazione degli spazi culturali presenti in questi comuni – aggiungono Anzil e Zilli – rientra nel percorso di sviluppo di un territorio straordinario della nostra regione come le Valli del Torre e del Natisone”. La misura, aggiungono i due rappresentanti della Giunta Fedriga, ha un valore complessivo di 542 mila e 500 euro ed “è particolarmente importante” anche perché recepisce gli esiti del percorso partecipativo svolto nell’Area interna Valli del Torre e Natisone.
A chi sono destinati i contributi
Possono accedere al bando gli enti privati senza fine di lucro, o con l’obbligo statutario di reinvestire utili e avanzi di gestione nelle attività previste dall’oggetto sociale. Tra i soggetti ammessi ci sono associazioni e fondazioni che abbiano tra i propri scopi statutari la promozione di attività culturali e che siano regolarmente costituite.
Possono partecipare anche le società cooperative che abbiano tra i propri scopi statutari la promozione di attività culturali e gli enti e le istituzioni, comprese le imprese sociali, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore e con finalità culturali previste dallo statuto.
I progetti dovranno prevedere una spesa minima ammissibile di 50 mila euro, mentre il contributo massimo concedibile è fissato in 200 mila euro. La dotazione di 542.500 euro è composta da 317.500 euro provenienti dal Pr Fesr e da 225 mila euro dal Par.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 16 del 15 settembre 2026 alle ore 16 del 30 novembre 2026. La selezione avverrà con una procedura valutativa a graduatoria. La durata massima degli interventi sarà di 24 mesi dalla data di comunicazione del decreto di concessione e le operazioni dovranno comunque concludersi entro il termine del 31 marzo 2030.

