Due concessioni di posteggio al mercato cittadino di Monfalcone sono state sospese dopo una serie di violazioni del Regolamento comunale. I provvedimenti riguardano due operatori, uno di nazionalità pakistana e uno indiana, che in diverse giornate avevano già ricevuto quattro sanzioni ciascuno per aver esposto la merce “alla rinfusa”.
Le sospensioni sono state adottate dall’Ufficio SUAP in seguito alle segnalazioni della Polizia locale e prevedono complessivamente dieci giorni di stop alle concessioni.
I controlli al mercato cittadino
Il divieto di esporre i prodotti in maniera disordinata era stato introdotto dall’Amministrazione comunale e condiviso con gli operatori con l’obiettivo di tutelare il decoro dell’area mercatale e garantire condizioni di concorrenza uniformi tra gli esercenti. Prima dell’avvio dei controlli, la Polizia locale aveva inoltre svolto un’attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli ambulanti per illustrare le disposizioni contenute nel Regolamento.
“Le sospensioni rappresentano la conseguenza di comportamenti reiterati, sui quali era già stata svolta un’adeguata attività di informazione – sottolinea il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint. Garantire il rispetto del Regolamento significa tutelare il decoro del mercato, ma soprattutto gli operatori che lavorano correttamente e hanno diritto a confrontarsi tra loro in condizioni di leale concorrenza. L’obiettivo è valorizzare il mercato cittadino, assicurando regole uguali per tutti e offrendo a cittadini e operatori uno spazio ordinato”.
La presenza settimanale della Polizia locale al mercato permette di verificare il regolare svolgimento delle attività commerciali e di intervenire in presenza di irregolarità, con controlli finalizzati anche alla sicurezza dei cittadini e alla qualità complessiva del servizio.
Diciannove violazioni tra il 2025 e il 2026
Nel corso del 2025 erano state accertate 9 violazioni legate all’esposizione della merce alla rinfusa. A queste se ne sono aggiunte altre 10 dall’inizio del 2026. In tutti i casi è stato elevato un verbale amministrativo da 600 euro. Le due sospensioni rappresentano quindi un ulteriore provvedimento nei confronti degli operatori che hanno continuato a violare le disposizioni nonostante le precedenti sanzioni.

