Corso di cinese alla scuola di Aquileia.
L’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” accelera sul fronte dell’internazionalizzazione. Accanto ai tradizionali progetti di potenziamento linguistico, scambi e gemellaggi, la scuola media apre le porte alla lingua cinese, offrendo agli studenti di Aquileia e Fiumicello Villa Vicentina un’opportunità formativa di alto profilo.
Insegnanti madrelingua in cattedra
Il progetto nasce da un’alleanza educativa con l’ISIS BEM (Brignoli Einaudi Marconi), istituto titolare della Classe Confucio. Il corso, attivato presso la scuola secondaria di Aquileia e aperto agli studenti delle scuole secondaria di Aquileia e di Fiumicello Villa Vicentina, dura 30 ore complessive in orario pomeridiano ed è affidato a docenti madrelingua e specialiste: la professoressa Ms. Liu Xue, affiancata da Ms. Guixia Qiao. Ad accompagnare i ragazzi in questo percorso ci sarà la professoressa Battigelli nel ruolo di tutor e facilitatrice.
Una scelta per il futuro
Il corso è stato attivato grazie al lavoro congiunto dei due dirigenti scolastici, Stefano Zulini e Maria Cardella, che hanno sostenuto e promosso l’iniziativa con una visione comune: fare della scuola un ambiente sempre più aperto al dialogo tra lingue e culture e capace di offrire opportunità formative innovative e inclusive.
“L’internazionalizzazione per noi non è uno slogan, ma un modo concreto di fare scuola”, spiega Stefano Zulini, Dirigente del “Don Milani”. “Scambi, gemellaggi e potenziamento linguistico trovano oggi un nuovo tassello nel corso di cinese, che arricchisce l’offerta e motiva i ragazzi a mettersi in gioco con curiosità e serietà”.
Soddisfazione espressa anche da Maria Cardella, Dirigente dell’ISIS BEM: “La Classe Confucio nasce per creare ponti culturali. Collaborare con il Don Milani significa dare valore a una rete territoriale che crede nelle lingue come chiave di cittadinanza globale”.
Con questo nuovo percorso, l’I.C. “Don Milani” conferma la propria vocazione europea e internazionale: “Studiare il cinese non significa solo imparare una lingua, ma acquisire strumenti per comprendere meglio il mondo, dialogare con culture diverse e sviluppare competenze sempre più richieste nella formazione e nel lavoro di domani”.




