Aquileia conferma il proprio ruolo tra le principali destinazioni culturali italiane e punta a rafforzare il turismo puntando sulla sostenibilità. È quanto emerge dal Report sul livello di sostenibilità turistica delle destinazioni che ospitano un sito UNESCO, realizzato da Isnart – Istituto nazionale ricerche turistiche e culturali nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
L’analisi assegna ad Aquileia un livello complessivo di sviluppo turistico del 75%, tra i più elevati del campione nazionale. A trainare il risultato sono soprattutto i prodotti turistici (93%), il comparto dei turisti (88%), le imprese (76%) e la governance (71%), mentre gli indicatori relativi alle infrastrutture (55%) e alla comunità locale (57%) evidenziano i principali margini di miglioramento.
Presenze in crescita e offerta ricettiva diffusa
Il report fotografa una domanda turistica particolarmente dinamica. Dopo la flessione registrata nel 2020, le presenze sono tornate rapidamente sopra i livelli pre-pandemia, raggiungendo il massimo storico nel 2023 e mantenendosi elevate anche nel 2024.
Positiva anche la capacità ricettiva del territorio, che conta 39 strutture, di cui 3 alberghiere e 36 extra-alberghiere, a conferma di un’offerta diffusa e del coinvolgimento della comunità locale nell’accoglienza.
Ambiente, società ed economia
Sul piano ambientale emerge un quadro complessivamente equilibrato. Il consumo di suolo si limita al 6,3%, la densità abitativa è pari a 83 abitanti per chilometro quadrato e la raccolta differenziata rappresenta uno dei punti di forza del territorio. Maggiore attenzione dovrà invece essere dedicata ai rifiuti prodotti dai consumi turistici, pari a 46,5 chilogrammi per residente, dato che suggerisce di rafforzare ulteriormente la gestione sostenibile dei flussi.
Gli indicatori sociali mostrano una permanenza media dei visitatori di 3,8 giorni, superiore a quella di molte destinazioni culturali italiane, e una rete associativa particolarmente vivace, con un Ente del Terzo Settore ogni 310 abitanti. Allo stesso tempo la pressione turistica raggiunge 44,3 presenze per residente, rendendo necessario investire ulteriormente nei servizi rivolti sia ai visitatori sia alla comunità.
Anche il quadro economico risulta positivo. Il 28% degli occupati lavora nel comparto turistico e il reddito pro capite raggiunge 18.600 euro. Resta invece da rafforzare la capacità imprenditoriale: il territorio conta 7,6 imprese ogni 100 abitanti e le imprese giovanili rappresentano appena il 5% delle attività turistiche.
Il patrimonio culturale resta il punto di forza
Secondo il report il principale motore della competitività di Aquileia continua a essere il suo patrimonio culturale. I luoghi della cultura registrano oltre 301 mila visitatori medi, mentre gli investimenti comunali nella tutela e valorizzazione del sito confermano il forte impegno nella conservazione del patrimonio.
Anche il clima rappresenta un elemento favorevole allo sviluppo turistico: il comfort climatico interessa il 25,1% delle ore dell’anno, soprattutto tra primavera e inizio autunno, mentre la qualità dell’aria è buona o discreta nell’89,3% delle ore.
Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento della governance territoriale, il sostegno all’imprenditorialità locale, una maggiore integrazione tra patrimonio UNESCO e sistema territoriale, il miglioramento dell’accessibilità, la gestione sostenibile dei flussi turistici e lo sviluppo della filiera cultura-turismo come leva per creare occupazione qualificata e generare maggior valore per il territorio.
Le dichiarazioni
“La Carta Nazionale della Sostenibilità Turistica delle destinazioni che ospitano un sito UNESCO rappresenta uno strumento operativo che consente ai territori di misurare i propri punti di forza e orientare con maggiore efficacia le politiche di sviluppo” dichiara Loretta Credaro, presidente di Isnart.
“Il report dedicato ad Aquileia conferma il valore straordinario di una destinazione che ha nel patrimonio culturale il proprio principale elemento competitivo. L’obiettivo è accompagnare questa forza verso un modello di crescita sempre più sostenibile, capace di rafforzare l’imprenditorialità, migliorare la qualità della governance e generare benefici diffusi per comunità, imprese e visitatori. È questa la filosofia dell’approccio ESG-C sviluppato da Isnart: integrare ambiente, società, economia, governance e cultura per costruire destinazioni sempre più resilienti e competitive”.
Soddisfazione anche da parte del presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo: “I risultati emersi da questo monitoraggio confermano come Aquileia sia uno scrigno di storia universale e insieme un asset strategico fondamentale, capace di trainare l’economia del nostro territorio con un livello di sviluppo turistico che raggiunge il 75%, posizionandosi ai vertici del panorama nazionale”.
“Come Camera di Commercio leggiamo questi dati con la consapevolezza che il patrimonio Unesco è il nostro principale motore di competitività, ma anche con la ferma volontà di intervenire dove i margini di crescita sono ancora ampi: la vera sfida è infatti incoraggiare la nascita di nuove imprese, specialmente giovanili, per dare ulteriore linfa a una filiera che già oggi vede il 28% degli occupati totali impegnato proprio nel comparto turistico. L’obiettivo è saper integrare la straordinaria forza dei prodotti turistici con il necessario potenziamento delle infrastrutture, affinché la grande bellezza di Aquileia si traduca in opportunità economiche concrete e in un benessere sempre più diffuso per le imprese e per l’intera comunità locale”.
