Vedere gli archeologi al lavoro, entrare nei cantieri di scavo, scoprire come si lavorava il vetro duemila anni fa e perfino visitare Aquileia attraverso un tour virtuale. Dal 25 al 27 settembre le Giornate Europee del Patrimonio trasformano la città in un grande laboratorio a cielo aperto, con tre giorni di appuntamenti dedicati all’archeologia, alla ricerca, alla tecnologia e a nuove forme di racconto del patrimonio.
Il programma coinvolge aree archeologiche, musei, edifici storici e altri luoghi della cultura, con iniziative pensate per avvicinare il pubblico non soltanto ai reperti, ma anche al lavoro di chi studia, conserva e valorizza l’antica Aquileia.
Dentro i cantieri di scavo
Il momento centrale sarà sabato 26 settembre con l’“Archeo Open Day”. Dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 sarà possibile entrare in numerose aree di scavo e incontrare direttamente archeologi e restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università di Padova, Verona, Venezia, Trieste e Udine.
I visitatori potranno conoscere le nuove scoperte, i reperti emersi durante le campagne di scavo e gli aspetti della vita quotidiana dell’antica città. Saranno aperte le aree del Foro, del Decumano e delle Mura a zig-zag, della Basilica civile, delle Grandi Terme, del Teatro romano, dell’Antico Porto Fluviale, della Sponda orientale del Porto Fluviale, della Domus dei Putti Danzanti, degli Antichi Mercati e delle Domus romane del Fondo CAL.
L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.
Dal vetro romano alla tecnologia digitale
Sempre sabato, agli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis, sarà possibile assistere alla lavorazione sperimentale del vetro con un forno a legna ispirato alle tecniche romane. I maestri vetrai di scuola muranese mostreranno la soffiatura libera, quella dentro stampo e la lavorazione a mosaico. Le dimostrazioni saranno gratuite e senza prenotazione.
La tecnologia sarà invece protagonista già venerdì 25 settembre, con il progetto europeo REEVALUATE. Nella mattinata, a Palazzo Brunner-Segré, saranno presentati i risultati della sperimentazione sull’uso degli strumenti digitali per conoscere e valorizzare il patrimonio culturale. Nel pomeriggio, alla Domus di Tito Macro, sarà presentato il tour virtuale realizzato nell’ambito del progetto.
Tre giorni tra visite, natura e musei
Il programma propone anche diversi modi per vivere Aquileia lontano dalla tradizionale visita archeologica. Sabato, all’antico Porto Fluviale, sarà possibile partecipare allo Shinrin Yoku-Dō, un’esperienza di “bagno di foresta” che unisce natura, patrimonio archeologico e benessere. Sono previsti due turni, alle 10 e alle 16, con un massimo di 20 partecipanti e prenotazione obbligatoria.
Sempre sabato sono in programma visite guidate tra il Decumano di Aratria Galla, il Foro e il Porto fluviale, una passeggiata dedicata alla storia degli scavi e dei restauri e una visita alla mostra “Contemporaneità costante. Pop art” al Museo archeologico nazionale.
Nel pomeriggio Casa Bertoli aprirà eccezionalmente le sue porte con visite guidate alla casa di Giandomenico Bertoli, considerato il padre della ricerca archeologica di Aquileia. Il Museo archeologico nazionale resterà invece aperto fino alle 23 con ingresso al prezzo speciale di un euro. Alle 21 è previsto anche il laboratorio partecipato “Immaginare il MAN”, mentre alle 20.45 la Basilica ospiterà il concerto del Coro Giovanile Italiano diretto da Filippo Maria Bressan.
Il Vangelo di Marco e i tesori di Aquileia
Domenica 27 settembre sarà dedicata anche alla mostra internazionale “Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo”, allestita a Palazzo Meizlik. Alle 10 i curatori accompagneranno i visitatori alla scoperta dei tre frammenti di uno dei più importanti codici dell’Europa medievale. La visita è già sold out.
Gli Antichi Mercati torneranno protagonisti con una nuova sessione di lavorazione sperimentale del vetro, mentre al Museo archeologico nazionale è prevista alle 10.30 la visita guidata “Aquileia, porta del Mediterraneo: una città crocevia di storie”.
Il programma si concluderà con altri due appuntamenti: alle 18, alla Piccola Pinacoteca di via Roma, l’incontro “Patrimonio di chi? Le tormentate vicende della basilica di Aquileia” con Daniele Pasini e, alle 19.30 in piazza Capitolo, la presentazione del Premio Rusticitas a cura dell’Associazione Don Gilberto Pressacco.
Le Giornate Europee del Patrimonio sono organizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, Università di Padova, Trieste, Udine, Ca’ Foscari di Venezia e Verona, Pro Loco Aquileia e Associazione Nazionale per Aquileia.

