Al CRO di Aviano una borsa di studio in memoria di David Sassoli

La grande generosità, la sensibilità e la volontà di mettersi al servizio degli altri che hanno sempre contraddistinto la figura di David Sassoli continuano a vivere nel suo ricordo e nei progetti che ne custodiscono i valori. In questi giorni, infatti, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano ha bandito una borsa di studio che sarà dedicata alla memoria del giornalista e politico, eletto nel 2019 Presidente del Parlamento Europeo.

Dopo la sua scomparsa, avvenuta l’11 gennaio 2022 proprio al CRO, il legame tra la sua famiglia e l’istituto non si è mai interrotto, consolidandosi attorno a una visione comune della cura, della ricerca e della formazione. David Sassoli aveva sempre guardato al CRO con grande stima, apprezzandone non solo l’elevata qualità scientifica e la competenza professionale, ma soprattutto la capacità di tutte le figure dell’Istituto di mettere realmente il paziente al centro del percorso di cura. Un’attenzione autentica alla persona, ai suoi bisogni, alla sua dignità e alla qualità della vita, che rappresentava per lui il senso più profondo della sanità pubblica e della ricerca.

“David Sassoli è stato per noi un esempio di dignità e generosità”, ha dichiarato l’assessore alla salute Riccardo Riccardi commentando l’iniziativa. “Da uomo di valore e di valori, ci ha lasciato una preziosa eredità che la sua famiglia continua a far crescere nel segno dell’umanità e della generosità, dell’attenzione verso gli altri, verso chi soffre e verso chi si impegna quotidianamente per lenire la sofferenza studiandone le cause”.

Per questo tutti i fondi raccolti dal gennaio 2022, alimentati da numerose donazioni di familiari, amici e conoscenti e dai proventi dei diritti d’autore del volume La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa, a cura di Claudio Sardo (Feltrinelli), che raccoglie i discorsi pronunciati durante la sua presidenza del Parlamento Europeo, sono stati devoluti, su indicazione della famiglia, all’IRCCS avianese per destinarli a un progetto di formazione e ricerca.

Sassoli credeva fermamente che ognuno potesse mettere a frutto i propri talenti per il bene della comunità. E i progetti di ricerca e formazione mirano a questo obiettivo: mettere le ricercatrici e i ricercatori, specialmente se giovani, nelle migliori condizioni per poter esprimere il loro potenziale e dare il proprio contributo al progresso scientifico e umano della medicina. La borsa di studio intitolata a David Sassoli, quindi, permetterà di onorare il suo ricordo, consentendo a un neolaureato o a una neolaureata di perfezionare il proprio percorso formativo in un centro altamente specializzato e profondamente orientato alla centralità del paziente.

Il bando si rivolge, nello specifico, a un laureato o a una laureata triennale in Professioni sanitarie della riabilitazione, che potrà partecipare al progetto di medicina di precisione Mieloma multiplo: dai protocolli chemio-immunoterapici e cellulari alle nuove tecnologie riabilitative seguito dalla struttura di Oncoematologia trapianti emopoietici e Terapie cellulari del CRO. Il borsista sarà impegnato per un anno nell’analisi e nell’adattamento della piattaforma di tele – riabilitazione nei pazienti oncologici, nella preparazione di piani personalizzati e nella guida e nel monitoraggio dei programmi riabilitativi dei pazienti.

La riabilitazione rappresenta, infatti, una parte fondamentale del percorso di cura: non solo trattamento della malattia, ma accompagnamento della persona nel recupero della propria autonomia, della qualità di vita e del proprio equilibrio fisico e psicologico. È uno dei modi più concreti per tradurre in pratica quella centralità del paziente che David Sassoli aveva riconosciuto e apprezzato nel lavoro quotidiano del CRO.

L’assessore Riccardi assieme alla Direzione strategica dell’Istituto ringrazia la famiglia Sassoli per questo nuovo atto di generosità e vicinanza, che offrirà nuove opportunità ai giovani professionisti e, allo stesso tempo, nuove speranze ai malati oncologici e alle loro famiglie, investendo, al tempo stesso, nel futuro della ricerca scientifica e della cura delle persone.