Partono i lavori alla scuola elementare di Buttrio, due anni per finirli

La scuola elementare di Buttrio

L’avanzo sarà impegnato nei lavori alla scuola elementare.

Sarà destinato a un’opera prioritaria l’avanzo di amministrazione “libero” risultato del bilancio 2018 del Comune di Buttrio: su 235 mila euro, ben 155 mila saranno impegnati nell’efficientamento energetico della scuola elementare e nell’adeguamento dell’edificio alle normative antisismiche. 

“Un’opera pianificata nel bilancio di previsione per il il 2020, – commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Lorusso -, ma avendo ottenuto il contributo anticipato dal Ministero, abbiamo passato l’opera sul bilancio 2019. Il costo totale dell’intervento è pari a quasi 2 milioni di euro, oltre la metà del quale è stata coperto dal Miur, 320 mila dalla Regione, il resto dal Comune derivanti da avanzi, economie e da un mutuo di 100mila euro”. I lavori dovrebbero concludersi in due anni.

“Abbiamo accelerato le fasi – prosegue Lorusso – e il progetto approvato è stato affidato, per la sua validazione, a uno studio esterno di professionisti. Questo mese saranno avviate le fasi di procedura di gara, che si concluderanno ad ottobre con l’appalto dei lavori, suddivisi in due lotti. Prima si procederà alla sistemazione dalla parte ‘vecchia’ della scuola, poi all’ala ‘nuova’. La sede resterà operativa per tutto il tempo dei lavori”.

“Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2018 è pari a 1.125.944 euro – informa l’assessore al Bilancio, Patrizia Minen -, somma che non si discosta dagli esercizi finanziari precedenti, e dove l’avanzo è stato di 1.232.635 euro per il 2016 e di 1.364.065 euro per il 2017. Sono state   realizzate certamente più opere rispetto al passato, ma non si è riusciti a recuperare crediti in sofferenza (quasi 600 mila tra Tari, Imu, ecc.), condizione che ha portato la passata amministrazione ad aumentare lo stanziamento del Fondo dedicato alla copertura pressoché totale di tale rischio”.

“Come espresso anche in sede di consiglio comunale – conclude Minen -, sarebbe utile promuovere una riflessione circa le obiettive difficoltà che gli enti locali incontra per il recupero dei propri crediti e gli strumenti a disposizione che non consentono azioni tempestive”. 

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