I colleghi ricordano l’agente Tuscano, ucciso in servizio sulla A23

Il ricordo dell’assistente capo coordinatore Maurizio Tuscano.

Nella giornata di ieri 11 gennaio 2022, a un mese dalla tragica scomparsa dell’assistente Capo coordinatore della polizia di Stato Maurizio Tuscano, che perse la vita durante i rilievi di un incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A/23 Alpe Adria, i colleghi e gli amici della Sottosezione polizia stradale di Amaro, ultima sede di servizio di Maurizio, hanno voluto rinnovarne il ricordo con una funzione religiosa. Il rito è stato concelebrato, presso il suo reparto di servizio, dal Cappellano della polizia di Stato don Olivo Bottos e dal parroco di Amaro don Giampietro Bellini.

Alla intima e semplice cerimonia hanno partecipato la moglie Roberta, la madre e i familiari più stretti di Maurizio e i colleghi, in servizio e in pensione della polizia stradale friulana. Era presente, in rappresentanza dei vertici della Specialità, anche il neo Dirigente del Compartimento polizia stradale per il Friuli Venezia Giulia, Dirigente Superiore Paolo Di Domenico, insediatosi da pochi giorni in regione, che ha voluto esprimere, anche a nome del Questore di Udine, il cordoglio e la vicinanza della polizia di Stato ai familiari, agli amici e colleghi, incoraggiandoli ed esortandoli a proseguire nel loro lavoro quotidiano al servizio della collettività. Durante la funzione e l’incontro che ne è seguito il Cappellano della polizia ha tratteggiato il costante parallelismo tra la vita dell’uomo e la strada; rappresentano entrambi come luoghi di incontro, di impegno, di condivisione di grandi passioni e di qualche amarezza ma, a volte di enormi dolori e di muta sofferenza. Certo si può cadere sulle proprie ginocchia, ha proseguito don Olivo Bottos, ma la coesione e la saldezza della comunità ci risolleva e ci dona squarci di futuro.

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Autore: Redazione

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