Relazioni autentiche, tempo condiviso e occasioni di incontro tra famiglie saranno al centro dell’ultima giornata di “Villaggio Selvaggio”, il festival dedicato a grandi e piccoli in corso a Sauris-Zahre, in provincia di Udine. Martedì 2 giugno il programma conclusivo proporrà attività pensate per rafforzare i legami familiari e creare nuove occasioni di socialità, con un’attenzione particolare all’infanzia e alla genitorialità.
La manifestazione, iniziata domenica 31 maggio, porta nel borgo carnico un ricco calendario di appuntamenti ispirati a un’idea di educazione fatta di libertà, creatività, scoperta e relazione, in linea con i principi della pedagogia nordica.
Laboratori e incontri per riscoprire il valore dello stare insieme
Tra le proposte della giornata conclusiva ci sarà il laboratorio “Il tocco che cura”, in programma alle 11, condotto da Yaryna Heryliv. Un’attività pensata per mostrare come il massaggio possa diventare uno strumento semplice e quotidiano di cura, vicinanza e ascolto all’interno della famiglia.
L’obiettivo è quello di offrire ai partecipanti non solo un’esperienza pratica, ma anche uno spazio in cui riflettere sull’importanza del contatto, della presenza e del tempo di qualità trascorso insieme.
A Sauris arriva anche “Il mondo di Virginia”
Nel pomeriggio, alle 15, spazio al talk/intervista “Il mondo di Virginia”, con la pedagogista ed educatrice friulana Virginia Copetti, conosciuta anche per la sua attività di divulgazione sui social attraverso la pagina “Il mondo di Virginia”.
L’incontro sarà dedicato ai temi della genitorialità, della famiglia e dell’infanzia, con un momento di dialogo pensato per favorire il confronto tra genitori. I posti disponibili sono 30, una scelta pensata per garantire un clima raccolto, partecipato e realmente orientato allo scambio.
Un festival per creare nuovi legami tra famiglie
Il talk con Virginia Copetti rappresenta uno dei momenti centrali dell’ultima giornata di “Villaggio Selvaggio”, che vuole essere non soltanto un contenitore di attività per bambini, ma anche un’occasione per far nascere nuove relazioni tra persone e famiglie.
A Sauris, il festival diventa così un luogo in cui sperimentare un diverso modo di stare insieme: meno frenetico, più consapevole, aperto alla natura, alla creatività e alla condivisione. Un invito a riscoprire il valore dei legami, del gioco e del tempo vissuto con qualità.
