Piscina di Cividale, al via il maxi cantiere: piano da 3,5 milioni per la rinascita

La piscina comunale di Cividale del Friuli si prepara a cambiare volto: l’Amministrazione ha annunciato l’avvio del secondo lotto di lavori, un’operazione da 3,5 milioni di euro che trasformerà l’impianto in una struttura moderna, sicura e tecnologicamente all’avanguardia. La Giunta ha scelto di non procedere con piccoli interventi estetici o soluzioni “tampone”, puntando invece su una strategia di rilancio strutturale che restituirà alla città un impianto d’eccellenza.

La strategia della Giunta: qualità contro soluzioni temporanee

Il sindaco Daniela Bernardi, insieme agli assessori Ruolo e Coceano, ha rivendicato la scelta di attendere il finanziamento completo per garantire un lavoro risolutivo e definitivo. “Sarebbe stato facile procedere con piccoli interventi estetici per riaprire la piscina prima possibile – spiega Bernardi – abbiamo invece scelto la strada più difficile ma corretta preferendo attendere per reperire i fondi necessari a un intervento strutturale e definitivo, piuttosto che sprecare denaro pubblico in soluzioni temporanee. Oggi, grazie anche al supporto della Regione, possiamo dire che quella strategia ha pagato”.

Un progetto da 3,5 milioni grazie alla Regione FVG

L’imponente investimento è stato possibile grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha erogato i fondi in due tranche (1,5 milioni a febbraio e 2 milioni a ottobre 2025). “Si tratta di un percorso amministrativo reso possibile grazie a una sinergia istituzionale con la Regione FVG cui va il ringraziamento della Giunta – sottolinea il sindaco –. Il Comune ha potuto così avviare un progetto che è diventato una grande opportunità di rilancio strutturale”.

Marzo 2026: al via il cantiere tecnologico

I lavori sono stati ufficialmente affidati all’inizio dell’anno e partiranno operativamente nel mese di marzo 2026, non appena sarà perfezionata la firma del contratto. L’intervento avrà una durata stimata di circa un anno, vista la complessità del rifacimento totale degli impianti, fermi alle tecnologie degli anni ’90 e ormai obsoleti.

“Il progetto prevede l’efficientamento energetico con l’obiettivo dell’abbattimento dei costi e la sostenibilità ambientale, il trattamento aria con la sostituzione integrale dei filtri e degli impianti di ventilazione e la sicurezza con opere edili strutturali”, continua Bernardi, ringraziando l’Ufficio Tecnico per la celerità della procedura.

Gestione futura e controllo pubblico

Mentre gli uffici valutano come impiegare i ribassi d’asta per ulteriori migliorie, l’Amministrazione sta già preparando il bando per la nuova concessione dell’impianto. La linea politica è chiara: l’ente pubblico non farà passi indietro sulla qualità del servizio e della manutenzione.

“Su questo punto l’Amministrazione è categorica – conclude il sindaco – il Comune manterrà il controllo diretto e la manutenzione in carico all’ente per garantire la massima funzionalità dell’impianto”.