Tesori del passato a Villa Manin: torna il mercato di antiquariato Scrigno del Doge

Il vicegovernatore Anzil a Villa Manin (foto d'archivio)

Villa Manin si prepara a riaprire le porte a una delle manifestazioni più attese dell’antiquariato. Il primo appuntamento dell’edizione 2026 de “Lo Scrigno del Doge” è fissato per sabato 25 aprile, segnando l’inizio di un percorso espositivo che punta a consolidare il legame tra il collezionismo di pregio e il patrimonio architettonico regionale.

La mostra mercato, che accoglie visitatori tra antiquariato, modernariato e vintage, si svilupperà attraverso sei date distribuite tra le principali festività, coprendo l’intero arco dell’anno fino al 6 gennaio 2027.

Il valore di una tradizione espositiva d’eccellenza

Secondo il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, l’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per la promozione del comparto. “Lo Scrigno del Doge è un appuntamento che valorizza in modo concreto il mondo dell’antiquariato del Friuli Venezia Giulia, riportando Villa Manin al centro di una tradizione espositiva di qualità”.

“Anche per l’edizione 2026 questa manifestazione punta a coniugare il fascino di oggetti antichi o di modernariato con la bellezza e la centralità di uno dei luoghi più rappresentativi della nostra regione. Un connubio che sicuramente catturerà l’attenzione di un vasto pubblico”, ha dichiarato l’esponente della Giunta. L’evento si propone dunque non solo come momento commerciale, ma come vera e propria esperienza di riscoperta del territorio.

Un’offerta ricca tra barchesse ed esedre

Il debutto del 25 aprile vedrà la partecipazione di circa cento mercanti selezionati, che occuperanno gli spazi più suggestivi della Villa, dall’Esedra di Ponente alle barchesse, fino alla piazza tonda. La varietà degli oggetti in esposizione promette di soddisfare i gusti di ogni collezionista, con pezzi che spaziano dai mobili e i dipinti del Settecento fino al modernariato e al materiale pubblicitario d’epoca.

Non mancheranno settori dedicati a porcellane, vetri, bronzi, filatelia, numismatica e gioielli, oltre a una sezione riservata agli amanti dei vinili e delle macchine fotografiche d’epoca. Come sottolineato da Anzil, si tratta di “un evento che offre l’occasione unica di avvicinarsi all’antiquariato e viverlo come esperienza culturale, riscoprendo al tempo stesso la Villa di Passariano come punto di riferimento per eventi di qualità”.

Approfondimenti d’arte e tradizioni locali

Il programma della giornata inaugurale, che resterà aperta gratuitamente dalle 9 alle 17.30, non si limita alla sola esposizione. Grande rilievo viene dato alla divulgazione grazie alla presenza fissa dell’esperto d’arte Alessandro Rosa, che alle 11.30 guiderà il pubblico in una passeggiata didattica tra gli stand.

L’esperienza dei visitatori sarà arricchita da tour gratuiti in carrozza nei dintorni della dimora dogale e da dimostrazioni dal vivo degli antichi mestieri artigianali. Il coinvolgimento del territorio sarà garantito anche dalla rete dei ristoratori locali, che accompagneranno la manifestazione con proposte enogastronomiche a tema.

Villa Manin punto di riferimento per il Nordest

In chiusura della presentazione, il vicegovernatore ha ribadito l’importanza strategica dell’operazione per il posizionamento della regione nel panorama nazionale del collezionismo. “Lo Scrigno del Doge rafforza il ruolo di Villa Manin come punto di riferimento per l’antiquariato nel Nordest e rappresenta un’occasione importante per avvicinare un pubblico sempre più ampio a questo settore, unendo tradizione, cultura e attrattività turistica”, ha concluso.