Addio a Roberto Falcomer, il commercio pordenonese perde una figura storica

l commercio pordenonese piange Roberto Falcomer, noto imprenditore del settore calzature e abbigliamento, scomparso nelle scorse ore. Per molti anni Falcomer ha rappresentato una presenza conosciuta e apprezzata nel tessuto economico della città, con un’attività radicata a Pordenone e nel vicino Veneto.

A esprimere il cordoglio dell’Amministrazione comunale è stato il sindaco Alessandro Basso, che ha ricordato Falcomer come una figura stimata da tanti pordenonesi. “Con la scomparsa di Roberto Falcomer viene a mancare una figura conosciuta e stimata da tanti pordenonesi – ha dichiarato il sindaco –. Alla mamma Nives, alla sorella Rita, ai familiari, ai collaboratori e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome dell’Amministrazione comunale e della città di Pordenone, le più sentite condoglianze e un pensiero di vicinanza in questo momento di dolore”.

Una vita dedicata al commercio

Parole di vicinanza sono arrivate anche dall’assessore al Commercio del Comune di Pordenone, Emilio Badanai Scalzotto, che ha sottolineato il ruolo avuto da Falcomer nel mondo commerciale cittadino.

“Il commercio pordenonese perde una figura conosciuta e stimata, che ha dedicato gran parte della propria vita al lavoro e alla propria attività – ha affermato l’assessore –. Chi opera nel commercio sa quanto impegno e sacrificio richieda questo mestiere e Roberto ha saputo affrontarlo con dedizione, costruendo nel tempo rapporti professionali e umani che gli hanno fatto guadagnare la stima di molte persone”.

Badanai Scalzotto ha poi ricordato Falcomer anche sotto il profilo umano, definendolo “una persona riservata, educata e perbene, oltre che appassionato d’arte”. “Alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti i suoi cari – ha concluso l’assessore – rivolgo assieme all’Amministrazione comunale le mie più sincere condoglianze e la mia vicinanza in questo momento di dolore”.

L’ultimo saluto a Roberto Falcomer sarà celebrato martedì 9 giugno alle ore 16 nel Duomo Concattedrale di San Marco, a Pordenone.