Gli esami sui resti di Vito Mezzalira saranno decisivi per fare luce sulla sua morte.
Al via oggi le operazioni peritali sui resti di Vito Mezzalira, l’ex postino residente a Poggio Terza Armata di Sagrado, scomparso nel 2019 e ritrovato sepolto nel giardino della sua villetta nel novembre scorso. Gli accertamenti, che avranno valore di incidente probatorio, si svolgono presso l’Istituto di medicina legale di Milano.
Secondo quanto si apprende, nella giornata odierna i periti procederanno esclusivamente con l’esame Tac sui resti, mentre l’autopsia vera e propria è in programma per domani. Ai consulenti è stato concesso un termine di 60 giorni per rispondere ai quesiti posti dall’autorità giudiziaria.
L’inchiesta vede indagati l’ex compagna dell’uomo, Mariuccia Orlando, il figlio di lei Andrea Piscanec e il fratellastro Moreno Redivo. Tutti devono rispondere, a vario titolo, di concorso in omicidio volontario, sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata, per la presunta riscossione della pensione di Mezzalira proseguita per alcuni anni dopo la sua scomparsa.
Alla luce dei tempi necessari per le perizie, il Tribunale di Gorizia ha disposto il rinvio della prossima udienza al 22 maggio, data in cui dovrebbero essere depositate e discusse le risultanze degli accertamenti medico-legali, ritenuti cruciali per chiarire le cause della morte e il contesto in cui il corpo è stato occultato.




