Buco al Seminario di Udine, ex economo e imprenditore rinviati a giudizio

Si aprirà il 18 dicembre il processo per il presunto ammanco da 1,2 milioni di euro nelle casse del Seminario arcivescovile “San Luigi Scrosoppi” di Udine. Il gup del tribunale di Udine, Carlotta Silva, ha disposto il rinvio a giudizio dell’ex economo Dante Antonio Rocca Mindreau, 52 anni, e dell’imprenditore edile Simone Zuzzi, 47 anni. Entrambi sono accusati di appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Il giudice ha respinto le richieste di non luogo a procedere presentate dai difensori dei due imputati, gli avvocati Andrea Franchin e Roberto Mete. La prima udienza del dibattimento è stata fissata per il 18 dicembre davanti al giudice monocratico Carla Missera.

Le accuse sul buco milionario

Secondo la ricostruzione della Procura, tra il 2018 e il 2022 l’ex economo avrebbe disposto pagamenti per oltre un milione di euro a favore di una ditta per lavori di ristrutturazione su un immobile dell’Arcidiocesi a Rizzolo, frazione di Reana del Rojale.

Le somme, secondo l’accusa, sarebbero state invece utilizzate per interventi su immobili privati riconducibili ai due imputati e ai loro familiari. Contestato anche l’impiego di altre risorse del Seminario per finanziare attività imprenditoriali riconducibili agli indagati. Le accuse dovranno ora essere verificate nel corso del dibattimento.

Il sequestro da tre milioni e la posizione della difesa

Parallelamente al procedimento penale, prosegue la vicenda sul versante civile. I legali del Seminario hanno ottenuto il sequestro conservativo di beni per circa tre milioni di euro nei confronti dei due imputati, a tutela delle possibilità di recuperare le somme contestate. L’ente non si è invece costituito parte civile nel procedimento penale.

Come riportato dal Messaggero Veneto, i difensori hanno contestato la procedibilità delle accuse, sostenendo che la querela sarebbe stata presentata tardivamente, e sollevato questioni relative alla prescrizione di alcuni episodi. Hanno inoltre messo in discussione la configurabilità dei reati contestati, annunciando che riproporranno le eccezioni davanti al giudice del dibattimento. La prima udienza è fissata per il 18 dicembre davanti al giudice monocratico Carla Missera.