Una sala prenotata in un albergo di Udine, annunci e la promessa di acquistare oro e preziosi a prezzi superiori a quelli di mercato. È il quadro ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Feletto Umberto e dai militari del Nucleo Operativo del Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Udine, intervenuti nella mattinata del 20 maggio in un noto hotel del capoluogo friulano.
All’interno della struttura, secondo quanto accertato, era in corso una compravendita di merce preziosa e oro in cambio di denaro contante, organizzata in una sala al piano terra dell’albergo, regolarmente prenotata dagli indagati.
Gli annunci sui giornali e l’arrivo dei clienti
I militari hanno identificato quattro cittadini tedeschi, di 31, 25, 22 e 19 anni. Nei giorni precedenti, i quattro avrebbero promosso l’attività attraverso annunci pubblicati su alcuni quotidiani locali, pubblicizzando l’acquisto dell’oro a un prezzo indicato come molto superiore rispetto a quello di mercato.
Non solo oro: negli annunci veniva promessa anche la possibilità di ritirare altri preziosi, oggetti di antiquariato e beni di valore. Per questo, nel corso della mattinata, numerose persone si sono presentate nella sala dell’albergo con l’intenzione di vendere pellicce, orologi, monili, argenteria e altri oggetti costosi.
Le verifiche: mancavano autorizzazioni e registri
Dopo i primi accertamenti, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno verificato che i quattro soggetti sarebbero stati privi delle autorizzazioni necessarie per svolgere attività di acquisto e vendita di beni preziosi. Secondo quanto emerso, non erano inoltre in possesso degli appositi registri di carico e scarico dell’oro, obbligatori per questo tipo di attività.
Per questo motivo i quattro cittadini tedeschi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Udine per la violazione del Decreto Legislativo 92 del 25 maggio 2017, che disciplina l’esercizio dell’attività di compro oro e l’iscrizione al Registro degli Operatori Compro Oro. Contestata anche la violazione dell’articolo 127 del T.U.L.P.S., che prevede l’obbligo di munirsi di una licenza rilasciata dal Questore per chi intende esercitare il commercio di preziosi.
Oro e gioielli sequestrati
Nel corso dell’intervento, l’oro, la merce e i gioielli rinvenuti in possesso dei quattro sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’attività di controllo ha permesso di interrompere una compravendita che, secondo gli accertamenti, veniva svolta senza le autorizzazioni previste dalla normativa a tutela della tracciabilità e della regolarità delle operazioni nel settore dei preziosi.
