Confiscato ristorante in provincia di Gorizia.
Un ristorante della provincia di Gorizia e una Mercedes Classe R320 sono stati ufficialmente confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste. Il provvedimento, emesso dal Tribunale del capoluogo, colpisce un imprenditore di origini campane residente in regione, già condannato nel 2021 per associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina.
Il sistema del prestanome
Le indagini del G.I.C.O. (Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata) hanno svelato come l’uomo, considerato socialmente pericoloso per i suoi numerosi precedenti (dalla truffa, alla minaccia, alla bancarotta fraudolenta), fosse il vero titolare del locale. Per aggirare la normativa antimafia, l’imprenditore utilizzava una “testa di legno” come rappresentante legale, mantenendo però il controllo totale sulla gestione della struttura.
Oltre 200.000 euro reinvestiti
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, il ristorante non era solo un’attività economica, ma un vero e proprio strumento di riciclaggio. Almeno 200.000 euro, provenienti dal narcotraffico, sono stati utilizzati per acquistare la struttura e far crescere l’azienda, inquinando il mercato locale con capitali illeciti.
L’attività prosegue nella legalità
Nonostante la confisca, il ristorante non ha chiuso i battenti. Per tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità dell’impresa, l’Autorità Giudiziaria ha nominato un amministratore giudiziale. L’attività prosegue quindi il suo esercizio, ma “depurata” da ogni influenza criminale, garantendo una concorrenza leale nei confronti degli altri ristoratori della zona.




