Le formine per decorare l’Albero, solidarietà nelle librerie di Udine

Le donazioni serviranno per l’acquisto di una cucina nuova.

Un piccolo contributo per una grande cucina. Le librerie Feltrinelli, Martincigh, Einaudi, Moderna, Odòs e Tarantola di Udine, sotto l’egida dell’associazione Librerie in Comune, si uniscono in un’iniziativa benefica natalizia a favore di Hattiva Lab, onlus operante nell’area della disabilità. Da dicembre, infatti, tutte le librerie aderenti esporranno nei loro punti vendita delle graziose formine realizzate dagli utenti con disabilità del Centro diurno Hattiva Lab di Udine. Con una donazione minima di 3 euro, i clienti potranno acquistarle per decorare l’albero di Natale e contribuire alla raccolta fondi Aggiungi un posto a tavola!, finalizzata all’acquisto di una cucina professionale.

Sono ormai anni che la Feltrinelli ospita Hattiva Lab durante le feste natalizie per raccolta fondi, ma questo Natale, a causa delle misure restrittive anti covid, i volontari non potranno svolgere il tradizionale servizio di impacchettamento libri e regali. “Quando ho saputo che, nel rispetto delle norme anti covid, in queste festività non ci sarebbe stata questa occasione di solidarietà – commenta la direttrice della libreria Luana Grassi – , ho pensato a un’alternativa e ho quindi proposto ai colleghi dell’associazione Librerie in Comune di fare entrare Hattiva Lab anche nelle loro realtà. E i librai di Udine hanno risposto con sincero entusiasmo”.

“Da diversi anni i nostri ragazzi seguono corsi di economia domesticasulla preparazione e trasformazione dei cibi – spiega la presidente di Hattiva Lab Paola Benini-. Si va da preparazioni semplici ad elaborati sempre più complessi, che spaziano dalla piccola pasticceria dolce e salata a prodotti da forno, torte, primi e secondi piatti. Queste attività, oltre ad essere particolarmente adatte alle loro abilità, piacciono particolarmente ai nostri ragazzi, tant’è che ci chiedono di poter sperimentare di più in cucina. Alcuni utenti – prosegue –  hanno migliorato talmente tanto le loro abilità da poter essere in grado di fare un salto di qualità. Da qui è nata l’esigenza di sostituire l’attuale cucina che, seppur grande, era stata progettata per un utilizzo poco più che domestico, con una nuova, professionale, dotata di tutte le principali attrezzature necessarie per la ristorazione”.