E’ stata una giornata di intenso lavoro per il Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia, impegnato in diversi interventi tra le montagne e i sentieri della regione. Interventi nella zona di Tarvisio fino al Carso triestino, passando per le Dolomiti friulane e il Bosco della Sdricca, tecnici e soccorritori sono intervenuti per soccorrere alcuni escursionisti in difficoltà lungo i percorsi.
Malore sul sentiero per il Rifugio Zacchi
Il primo intervento si è registrato tra le 12 e le 13 nella zona di Tarvisio. La stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, con sei tecnici, è stata attivata dalla Sores assieme alla Guardia di Finanza e al personale sanitario per soccorrere una donna slovena di 38 anni colta da un forte malessere lungo il sentiero tra i Laghi di Fusine e il Rifugio Zacchi.
I soccorritori hanno raggiunto la donna percorrendo la pista forestale e coprendo a piedi l’ultimo tratto di circa 150 metri. L’escursionista, che si trovava con alcuni amici, è stata imbarellata e trasportata a valle, dove è stata visitata dal personale dell’ambulanza. Le sue condizioni sono poi migliorate e ha potuto fare rientro autonomamente.
Escursionista ferita alla caviglia sul Carso triestino
Poco prima delle 15 è scattato un secondo intervento nel territorio di San Dorligo della Valle, nel Triestino. Una donna triestina di 47 anni ha riportato una probabile frattura a una caviglia lungo il sentiero tra la ciclabile Cottur e l’abitato di Bottazzo.
La stazione di Trieste del Soccorso Alpino è intervenuta rapidamente dopo la chiamata al Nue112. I soccorritori hanno immobilizzato l’arto alla donna e, viste le lunghe attese previste per l’ambulanza, hanno deciso di accompagnarla direttamente all’ospedale di Cattinara.
Bloccato sulla neve a 2000 metri sul Monte Messer
Intervento più complesso invece nel pomeriggio sulle montagne della Valcellina, nel territorio di Barcis. Poco dopo le 15 la Sores ha attivato la stazione di Maniago del Soccorso Alpino e il secondo elicottero regionale per soccorrere una persona rimasta bloccata sul Monte Messer, tra Forcella I Muri e Monte Paster, a circa 2000 metri di quota.
L’escursionista si trovava in difficoltà a causa della presenza di neve su un tratto ripido e non riusciva più a proseguire. Pur non presentando problemi sanitari, la situazione è stata considerata ad alto rischio evolutivo. L’elicottero ha recuperato la persona con il verricello grazie all’intervento del tecnico di elisoccorso, trasferendola poi a Erto, dove ad attenderla c’erano alcuni amici. L’operazione si è conclusa poco prima delle 17.
Due giovani monitorati lungo il sentiero verso il Bivacco Molassa
Sempre nel Pordenonese, quasi in contemporanea, la stazione di Maniago è stata contattata per due ragazzi che stavano percorrendo un itinerario nei pressi di forcella Giaveid, ad Andreis, con tenda al seguito.
I due escursionisti avevano chiesto informazioni sulla presenza di acqua lungo il percorso e sulle condizioni del sentiero in discesa verso il Bivacco Molassa. I soccorritori sono rimasti in contatto con loro monitorando la discesa, senza che fosse necessario un intervento diretto.
Donna si perde nel Bosco della Sdricca
Ultimo allarme poco prima delle 16 nel territorio di Manzano. Una donna ha chiamato il Nue112 spiegando di essersi smarrita lungo il sentiero 770 nel Bosco della Sdricca.
La Sores ha attivato la stazione di Udine del Soccorso Alpino, ma poco dopo la donna è riuscita a ritrovare autonomamente la strada rientrando senza conseguenze a Manzano.
