Emozione allo stadio Friuli: l’omaggio dell’Udinese per i 50 anni del terremoto

L'Udinese con la maglia dedicata al 50mo del terremoto prima di entrare in campo

Grande emozione oggi allo stadio Friuli prima del calcio d’inizio di Udinese-Torino, dove il ricordo del terremoto del 1976 si è intrecciato con la passione sportiva e con il senso di appartenenza di un’intera comunità. Nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del sisma, la sfida vinta dall’Udinese per 2-0 contro il Torino è diventata anche un grande omaggio alla ricostruzione del Friuli e a chi, mezzo secolo fa, contribuì a rialzare la regione dalle macerie.

“Cinquant’anni fa una scossa ha ferito il Friuli: siamo caduti ma ci siamo rialzati ancora più forti. Il Friuli non è solo una terra, è un principio che non invecchia e non muore: le generazioni cambiano ma nel cuore dei friulani, a farli sognare e a unirli, a emozionarli, oggi come ieri c’è sempre l’Udinese: viva lo stemma bianco con lo scaglione nero dei Savorgnan, viva la nostra Aquila patriarchina, viva il Friuli.” Così il vicegovernatore con delega allo Sport, Mario Anzil, è intervenuto sul campo assieme al presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin e all’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

Il ricordo del “Modello Friuli”

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno dell’alpino da parte della fanfara della Brigata Julia, seguita da un momento solenne che ha visto la presenza a bordocampo dei sindaci dei 45 Comuni colpiti dal sisma, insieme ai vertici dell’Udinese Calcio. A pochi minuti dal calcio d’inizio, la fanfara è tornata per eseguire Stelutis Alpinis, prima del toccante minuto di silenzio osservato da tutto lo stadio in memoria delle vittime.

“È un momento – sono state le parole di Riccardi – davvero importante e voglio ringraziare l’Udinese Calcio per averci ricordato, attraverso questa meravigliosa maglia, che il Friuli ringrazia e non dimentica. E’ un ricordo che vive nei protagonisti e nei colori della ricostruzione che abbiamo visto qui. Mi torna in mente una celebre risposta di Giuseppe Zamberletti quando gli chiesero se il modello Friuli fosse replicabile. Lui, con grande delicatezza, rispose: ‘Ma lì c’erano i friulani'”.

A margine degli interventi Riccardi, coordinatore degli eventi per l’anniversario del terremoto, ha consegnato al presidente dell’Udinese Calcio Franco Soldati il crest con il logo del 50mo realizzato su disegno di giovani studenti, ringraziando il club bianconero per aver dedicato la partita e la speciale maglia celebrativa al ricordo del sisma che hanno indossato i giocatori in campo contro il Torino, quale eccezionale veicolo per ribadire come il “Modello Friuli” sia stato un esempio di successo internazionale nella ricostruzione. “E’ una giornata che ricorderemo a lungo” ha commentato Riccardi, a partita vinta dall’Udinese Calcio per 2-0 con gol di Kingsley Ehizibue e Thomas Kristensen.

Tremila volontari ospiti della partita

Anzil e Riccardi, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, sono intervenuti nel pre-gara, dopo l’esibizione della Fanfara della Brigata Alpina Julia e dopo che a bordo campo sono sfilati i 45 sindaci dei Comuni danneggiati e gravemente danneggiati. Circa tremila i volontari di Protezione civile, Vigili del Fuoco e Alpini che sono stati ospiti della partita in segno di ringraziamento. Accanto all’inno nazionale, è risuonato “Stelutis Alpinis”.

Le autorità presenti al Bluenergy Stadium

Presenti a bordo campo accanto al presidente dell’Udinese Calcio Franco Soldati e al direttore generale Franco Collavino, tra gli altri, anche il direttore della Protezione civile Amedeo Aristei, il comandante regionale dei Vigili del fuoco Luigi Giudice, il comandante dei Vigili del fuoco di Udine Alessandra Bascià, il comandante dei Vigili del fuoco di Gorizia Cira Piscitelli, il vicecomandante della Brigata Alpina Julia Ruggero Cucchini.