Missili su Dubai, la situazione e la preoccupazione dei friulani negli Emirati

EFASCE Pordenonesi nel mondo in contatto con il Segretariato negli Emirati

Una situazione surreale quella che sta vivendo in queste ore Dubai, dove l’escalation militare in Medio Oriente ha avuto ripercussioni dirette anche sugli Emirati Arabi Uniti. Nelle scorse ore alcune esplosioni hanno interessato l’area di Palm Jumeirah, con danni segnalati nei pressi del Fairmont The Palm e un bilancio provvisorio di quattro feriti.

Non mancano italiani, e tra loro anche diversi friulani, trasferitisi a Dubai per motivi professionali. Una comunità attiva e ben integrata, che in queste ore segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo contatti costanti con le famiglie in Italia. Proprio per questo, dal Friuli si è immediatamente attivata la rete associativa degli emigrati, con un filo diretto aperto verso gli Emirati.

EFASCE Pordenonesi nel mondo: contatti attivi con Dubai

In queste ore anche EFASCE Pordenonesi nel mondo si è attivata per monitorare la situazione dei corregionali presenti negli Emirati. L’associazione si è messa in contatto con il proprio Segretariato a Dubai, costituito di recente e formato da una quindicina di persone originarie della provincia di Pordenone che lavorano negli Emirati Arabi Uniti.

Il presidente Giorgio Tubaro ha reso noto di aver ricevuto rassicurazioni sulle condizioni dei corregionali, pur in un clima di forte preoccupazione. Il Segretariato, la cui presidenza è recentemente passata da Francesca Forner a Letizia Santin, sta seguendo da vicino l’evolversi degli eventi. Ai connazionali sono arrivati messaggi di allerta da parte delle autorità locali, con raccomandazioni precise: evitare di sostare vicino alle finestre, non fermarsi in spiaggia e restare al chiuso in caso di nuove sirene o esplosioni.

Scene di panico tra spiagge e hotel

Le esplosioni sono state avvertite chiaramente in diverse aree di Dubai, dalla zona di Dubai Marina fino ai grandi hotel affacciati sul mare. In alcuni casi si è registrato un fuggi fuggi generale dalle spiagge e dalle piscine degli alberghi, mentre le persone cercavano riparo al chiuso seguendo le indicazioni diffuse anche attraverso i canali ufficiali.

Molti residenti parlano di una situazione surreale, con centri commerciali insolitamente vuoti e traffico ridotto rispetto ai consueti standard della metropoli emiratina. In mattinata si sono registrati acquisti massicci di beni di prima necessità, acqua e carburante.

Spazio aereo chiuso e voli sospesi

A seguito degli attacchi, le autorità hanno disposto la chiusura temporanea dello spazio aereo. I voli in partenza e in arrivo sono stati sospesi o dirottati, con numerosi passeggeri rimasti bloccati negli aeroporti o trasferiti in strutture alberghiere in attesa di aggiornamenti. La misura ha avuto ripercussioni immediate soprattutto sui turisti stranieri, molti dei quali si trovavano negli Emirati per vacanza o per lavoro e ora attendono di poter rientrare nei rispettivi Paesi.

L’Ambasciata italiana e la rete consolare stanno seguendo l’evolversi degli eventi, invitando i connazionali alla prudenza e a rimanere al chiuso fino a nuove comunicazioni ufficiali. Non risultano al momento italiani coinvolti tra i feriti.