Omicidio di Pertegada, oggi l’autopsia sui coniugi Codotto

È il giorno delle risposte, o almeno dei primi chiarimenti, per il duplice dramma che ha scosso la frazione di Pertegada. Oggi, giovedì 29 gennaio, verranno eseguite le autopsie sui corpi di Luigi Codotto, 80 anni, e della moglie Luigia Rossi, 77 anni, trovati senza vita lo scorso 22 gennaio nella loro villetta di via Casette.

Se per la donna il quadro appare ormai definito, restano invece numerosi interrogativi sulle cause e sui tempi della morte dell’uomo. Luigia Rossi, secondo quanto emerso finora, è stata uccisa nel sonno con più colpi di accetta inferti al capo. L’arma, rinvenuta poco distante dal corpo, non lascia dubbi sulla violenza dell’azione. Diversa e ben più complessa la ricostruzione che riguarda il decesso del marito.

Oltre all’autopsia, saranno determinanti anche gli accertamenti tossicologici, chiamati a chiarire se Luigi Codotto abbia assunto sostanze in grado di provocarne la morte o di ridurne in qualche modo le capacità fisiche.

I dubbi sulla morte dell’uomo.

Quando i carabinieri erano entrati nell’abitazione, il corpo di Codotto era stato trovato in salotto, con accanto un coltello da cucina e un biglietto: “L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli”. Tuttavia, sul suo corpo non sono state riscontrate ferite compatibili con un gesto autolesionistico e la lama non risulta essere stata utilizzata.

Da qui le ipotesi alternative: un malore improvviso, come un infarto, l’assunzione di sostanze nocive in quantità tali da provocare uno stato di stordimento, oppure una combinazione di fattori aggravata dalle condizioni ambientali. All’interno della villetta la temperatura era scesa a pochi gradi, aprendo anche alla possibilità di un parziale assideramento come concausa del decesso. Resta inoltre da stabilire quanto tempo sia trascorso tra la morte della donna e quella dell’uomo, elemento reso difficile dallo stato dei corpi al momento del ritrovamento.