Violenta rissa alla Casa dell’Immacolata: scontri tra i giovani ed estintori svuotati

Rissa ieri sera alla Casa dell’Immacolata di Udine

Serata di grande tensione quella di venerdì 29 agosto alla Casa dell’Immacolata, struttura di accoglienza per giovani. Intorno alle 22, una violenta lite tra alcuni ospiti è degenerata in una vera e propria rissa, con danni e l’utilizzo improprio degli estintori, svuotati durante il parapiglia. Sul posto sono intervenuti polizia e vigili del fuoco per riportare la calma e mettere in sicurezza l’area.

Secondo quanto emerso, i giovani coinvolti sarebbero di diverse etnie. Le forze dell’ordine stanno ancora ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto e valutando eventuali responsabilità.

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Pittioni: “Situazione insostenibile, il degrado non è più accettabile”

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione della struttura e sul suo impatto sul quartiere. Dure le parole di Antonio Pittioni, Vice Capogruppo di Fratelli d’Italia a Udine, che ha lanciato un appello alle istituzioni locali:

“La situazione della Casa dell’Immacolata è ormai insostenibile. Le continue segnalazioni dei residenti e le immagini che documentano le modalità di gestione dell’accoglienza da parte del sig. Boem confermano ciò che da tempo denunciamo: il quartiere sta vivendo un degrado che non è più accettabile”.

Pittioni chiede interventi urgenti da parte dell’amministrazione comunale, puntando il dito contro quella che definisce una disparità di trattamento rispetto ad altre realtà cittadine: “I cittadini sono esasperati e pretendono interventi concreti. Non è ammissibile che, mentre per qualsiasi pubblico esercizio che arrechi disturbo alla quiete pubblica si prevedono sanzioni e, nei casi più gravi, la chiusura, nel caso della Casa dell’Immacolata non vengano assunti provvedimenti incisivi”.

L’esponente di FdI sollecita una presa di posizione decisa da parte del sindaco Alberto Felice De Toni, dell’assessore Gasparin, del Questore e del Prefetto, affinché si ristabilisca l’ordine pubblico: “Per rispetto dei residenti e della vivibilità della zona, chiediamo al sindaco Alberto Felice De Toni e all’Assessore Gasparin di assumersi le proprie responsabilità politiche e amministrative, e al Questore e al Prefetto di Udine di intervenire con la massima urgenza affinché venga garantito l’ordine pubblico e la sicurezza della comunità. La città ha bisogno di regole chiare, uguali per tutti, e di istituzioni che sappiano farle rispettare”.

I residenti chiedono sicurezza

Nel quartiere cresce il malcontento. Da tempo, diversi cittadini lamentano situazioni di disagio, rumori notturni e preoccupazioni legate alla sicurezza. L’episodio di venerdì non ha fatto che acuire il senso di insicurezza percepito, spingendo alcuni residenti a chiedere il trasferimento della struttura o un cambio radicale nella gestione.

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