C’è anche un pezzo di Friuli Venezia Giulia nel racconto del drammatico terremoto che ha colpito il Venezuela. A Caracas vive infatti Paolo Gasparini, 92 anni, celebre fotoreporter nato a Gorizia ed emigrato da ragazzo in Sud America, considerato uno dei grandi narratori per immagini dell’America Latina.
Gasparini si trovava nella sua abitazione nella capitale venezuelana quando la terra ha cominciato a tremare. Il fotografo ha raccontato di aver sentito prima un boato impressionante, diverso da qualsiasi altro rumore, poi la scossa che ha fatto oscillare la casa. In quel momento era sulle scale del condominio, dove ha cercato di restare aggrappato al corrimano, senza riuscire né a salire né a scendere.
Alla fine ha scelto di rientrare in casa, mentre il lampadario continuava a muoversi e alcuni oggetti cadevano a terra. Per fortuna, secondo quanto riferito dallo stesso Gasparini, l’abitazione non avrebbe riportato lesioni evidenti. Nell’appartamento conserva anche il suo archivio, con migliaia di scatti realizzati in decenni di lavoro.
Era atteso a Lignano per il premio Hemingway
Il nome di Paolo Gasparini è legato in modo diretto al Friuli Venezia Giulia. Nato a Gorizia, si è trasferito giovanissimo in Venezuela, dove ha costruito una lunga carriera internazionale raccontando attraverso la fotografia le contraddizioni sociali, politiche e umane del continente sudamericano.
Proprio in questi giorni avrebbe dovuto tornare idealmente in regione: era atteso a Lignano Sabbiadoro per ricevere il Premio Hemingway Fotografia per il libro Adiós a la fotografía. A ritirare il riconoscimento al suo posto sarà il figlio Esteban, che vive a Trieste.
Nel suo racconto, Gasparini ha spiegato che la zona in cui abita, Colinas de Bello Monte, non è stata colpita come La Guaira, una delle aree più devastate dal sisma. La preoccupazione però resta altissima, soprattutto per le persone che vivono sulla costa e nei quartieri più danneggiati.
La tragedia del Venezuela
Il terremoto ha colpito un Paese dove vive una comunità italiana molto numerosa. I dati restano in aggiornamento, ma la Farnesina sta seguendo la situazione attraverso l’Unità di crisi e l’ambasciata. Tra le vittime accertate figura anche Giuseppe Colaianni, 55 anni, operatore della logistica di origini siciliane, trovato senza vita sotto le macerie della sua abitazione a La Guaira.
L’Italia ha inviato in Venezuela una missione di soccorso coordinata dalla Protezione civile, con squadre specializzate nella ricerca di persone sotto le macerie, personale sanitario e aiuti umanitari. Gli operatori sono stati destinati alle zone più colpite, dove le prime ore dopo il sisma sono decisive per provare a salvare chi è ancora intrappolato.
