Truffe agli anziani tra Udine e Trieste, spunta la chat con nomi, indirizzi e istruzioni: arrestato un 54enne

Una chat con le istruzioni per truffare gli anziani: almeno tre gli episodi tra Udine e Trieste.

Un sistema organizzato per individuare anziani, spesso soli, e convincerli a consegnare denaro e oggetti preziosi facendo leva sulla paura di inesistenti conseguenze giudiziarie. È quanto emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Miramare, che ha portato all’arresto di un 54enne originario della provincia di Salerno, accusato di truffa aggravata ai danni di persone anziane.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita l’8 agosto 2026 dai militari di Miramare, con il supporto dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Il provvedimento è stato emesso nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste.

Le istruzioni dei complici arrivavano sul telefono

Uno degli elementi decisivi dell’inchiesta è arrivato dall’analisi dei dispositivi informatici sequestrati all’indagato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 54enne avrebbe agito come un vero e proprio “trasfertista”, ricevendo quotidianamente attraverso servizi di messaggistica indicazioni dettagliate da parte dei complici. Una sorta di regia a distanza che avrebbe fornito all’uomo indirizzi, nominativi e informazioni sulle persone da raggiungere, scegliendo in particolare anziani pensionati, spesso soli e considerati più vulnerabili dal punto di vista emotivo.

Il meccanismo utilizzato sarebbe stato ben collaudato. Gli autori delle truffe si presentavano come appartenenti all’Arma dei Carabinieri o come rappresentanti degli uffici giudiziari, raccontando alle vittime di presunte indagini in corso o di imminenti provvedimenti giudiziari nei loro confronti.

Attraverso queste false comunicazioni veniva creato un forte stato di preoccupazione, inducendo gli anziani a credere di trovarsi coinvolti in gravi problemi con la giustizia. La pressione psicologica esercitata avrebbe quindi spinto le vittime a consegnare denaro contante e beni preziosi, in alcuni casi frutto dei risparmi accumulati nel corso di una vita.

Almeno tre truffe tra Trieste e Udine

Gli accertamenti hanno permesso agli investigatori di attribuire al 54enne almeno tre episodi distinti, commessi con modalità analoghe tra le province di Trieste e Udine.

Il valore complessivo del denaro e dei preziosi sottratti alle vittime supererebbe i 20mila euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, proprio il timore provocato dall’intervento di persone che si presentavano falsamente come rappresentanti delle istituzioni avrebbe avuto un ruolo determinante nel convincere gli anziani a consegnare quanto richiesto. Sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste ha quindi disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.

L’attività rientra nel contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, sul quale Carabinieri e autorità giudiziaria stanno concentrando sia l’attività investigativa sia quella di prevenzione. In particolare, sul territorio vengono organizzati incontri formativi e informativi rivolti alla cittadinanza, con l’obiettivo di aiutare soprattutto le persone più anziane a riconoscere telefonate, richieste di denaro e altri comportamenti sospetti prima che il raggiro possa essere portato a termine. La tutela delle persone più vulnerabili, sottolineano i Carabinieri, rimane infatti una delle priorità dell’attività svolta sul territorio.