Ucciso a colpi di spranga: così sarebbe morto Mario Ruoso. C’è un sospettato

La morte di Mario Ruoso, ucciso nella sua casa a Porcia.

Ucciso a sprangate, colpito ripetutamente alla testa, nel suo appartamento al settimo piano del condominio di Porcia: sarebbe morto così Mario Ruoso, storico patron di Telepordenone e Garage Venezia. L’imprenditore friulano, 87 anni, è stato trovato morto nel suo attico del condominio Brentella, in via Del Porto 7, a Porcia. L’uomo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato ucciso a colpi di spranga tra le 7 e le 8 del mattino di martedì 4 marzo, poco prima di uscire di casa per recarsi al lavoro, come faveca abitualmente ogni giorno.

A dare l’allarme è stato il nipote Alessandro, preoccupato perché lo zio non rispondeva al telefono. Entrato nell’appartamento, dopo aver più volte bussato senza ottenere risposta, lo ha trovato a terra con la testa gravemente ferita. I soccorsi, arrivati poco dopo le 14, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’87enne. E il medico, viste le ferite al capo, ha subito escluso cause naturali, facendo a quel punto intervenire la polizia. Una tesi, quella dell’omicidio, confermata anche dal procuratore di Pordenone, Pietro Montrone. 

Le ipotesi.

Secondo i primi accertamenti della Squadra mobile di Pordenone, coordinata dalla Procura, l’imprenditore potrebbe aver aperto la porta a una persona conosciuta. L’aggressore lo avrebbe colpito più volte alla testa con un oggetto contundente, poi sarebbe fuggito portando via l’arma del delitto. L’ipotesi della rapina è esclusa perché nell’abitazione non mancherebbe nulla.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere della zona e ascoltando parenti e collaboratori della vittima. Tra le piste al vaglio anche possibili collegamenti con le difficoltà economiche dell’imprenditore e con un incendio doloso che nel luglio 2025 colpì il Garage Venezia. L’autopsia, disposta dalla Procura, chiarirà ulteriormente la dinamica dell’omicidio.

C’è un sospettato.

Nella mattinata di oggi, giovedì 5, una persona è stata portata in Questura a Pordenone: su di lui, come avrebbe confermato lo stesso procuratore, convergerebbero molti sospetti in merito all’uccisione di Mario Ruoso. Si tratterebbe, informa Ansa, di un 68enne di nazionalità italiana. Si tratterebbe di un collaboratore storico di Telepordenone, residente a Tiezzo, frazione di Azzano Decimo. In mattinata sarebbe stata effettuata una perquisizione anche nella sua abitazione di Tiezzo. Rimane ancora da ricostruire il movente dell’omicidio.