Macabro ritrovamento nella mattinata di lunedì 27 luglio a Codroipo, dove un corpo carbonizzato è stato rinvenuto all’interno di una canaletta di scolo in una zona di campagna lungo strada di Biauzzo, nelle vicinanze di una stazione di pompaggio del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana. L’allarme è scattato poco dopo le 10, quando un dipendente del Consorzio, diretto al lavoro, ha notato il corpo e ha immediatamente contattato i soccorsi.
La salma si trovava nella canaletta in cemento. La testa era completamente carbonizzata e il corpo presentava ustioni anche in altre parti, rendendo al momento impossibile identificare la vittima e stabilirne con certezza il sesso.
Sul posto tanica, accendino e acido muriatico
Durante i rilievi i carabinieri hanno trovato accanto al corpo una tanica di benzina, un accendino, una torcia e una bottiglia di acido muriatico. Tutti gli oggetti sono stati sequestrati e saranno sottoposti agli accertamenti tecnici per ricostruire quanto accaduto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Codroipo, i militari del Comando provinciale e del Nucleo investigativo di Udine, oltre al personale sanitario del 118 e all’elisoccorso, che ha fatto rientro dopo la constatazione del decesso. Presenti anche il pubblico ministero Andrea Gondolo e il medico legale Carlo Moreschi, incaricati dei primi accertamenti.
L’area è stata completamente interdetta per consentire i rilievi della Scientifica, mentre gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini delle telecamere presenti nelle vie di accesso alla zona.
Nessuna ipotesi esclusa
Le indagini sono in corso per accertare le cause della morte e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi investigativa, compresa quella del gesto volontario.
L’identità della vittima resta per ora sconosciuta e sarà necessario attendere gli esami medico-legali e gli ulteriori accertamenti per fare piena luce sull’accaduto.
