Friuli Venezia Giulia seconda regione per aumento dell’export
Nonostante la perdurante incertezza che caratterizza il contesto internazionale, nel 2025 il valore delle vendite estere delle imprese del Friuli Venezia si è attestato a oltre 20 miliardi di euro, 3 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+17,8%). Tra le regioni italiane solo la Toscana ha registrato un incremento più consistente (+21,3%). A livello nazionale la variazione, nel complesso, è stata pari a +3,3%, nel Nordest si è osservata una crescita del +2%, come risultato di dinamiche contrapposte: Trentino-Alto Adige -0,9%, Veneto -0,2%, Emilia-Romagna +1,3%. Lo rendo noto il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo che ha rielaborato dati Istat.
Il risultato è stato favorito dalla cantieristica navale
Il risultato positivo è stato determinato dall’andamento della cantieristica navale, caratterizzata, come è noto, da una elevata variabilità dell’export nel tempo. Nel 2024 le vendite di navi e imbarcazioni avevano totalizzato un valore di poco superiore a 1 miliardo di euro, mentre nello scorso anno hanno superato quota 3,7 miliardi (pari ad un incremento del 244%). Anche al netto di questo comparto la variazione dell’export regionale si manterrebbe in ogni caso positiva (+2,7%).
Gli altri principali settori di specializzazione dell’economia del Friuli Venezia Giulia mostrano in genere degli incrementi in termine di vendite estere: è il caso della meccanica strumentale (+5,7%), dei mobili (+5,2%), dei prodotti alimentari, delle bevande e del tabacco (+7,7%) e degli apparecchi elettrici (+10,2%). In flessione l’andamento della metallurgia (-2,1%), mentre il comparto che comprende computer, apparecchi elettronici e ottici presenta un notevole ridimensionamento (-38,2%, connesso all’area giuliana).
A livello territoriale l’incremento registrato nella cantieristica è attribuito interamente alla provincia di Trieste (+91,5%). Le province di Udine e Gorizia registrano un valore delle esportazioni invariato rispetto al 2024, Pordenone ottiene un risultato decisamente positivo (+6,4%).
Aumentano soprattutto i flussi verso la Germania e gli Usa
In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali, si osserva infine una crescita sostenuta dei flussi destinati alla Germania (+52,5%), agli Stati Uniti (+45,1%) e all’Indonesia (+2.635%), grazie in tutti e tre i casi alla cantieristica navale (l’attribuzione dipende dal Paese di riferimento degli armatori). Tra i principali Paesi partner si segnala un calo delle esportazioni degno di nota solo verso la Polonia (-9,6%, determinato dal settore dei prodotti della metallurgia).
Per quanto concerne gli Stati Uniti, si può evidenziare che i comparti che hanno registrato una flessione del valore delle esportazioni sono stati: macchinari e apparecchiature (-6,7%), mobili (-14,5%) e bevande (-4,8%, che comprendono il vino); nonostante le tariffe applicate, invece, i prodotti alimentari della nostra regione presentano una variazione positiva rispetto al 2024 (+3,9%).
Nota metodologica
Il valore dell’export del Friuli Venezia Giulia nel 2024 è stato nettamente ridimensionato dall’Istat rispetto a quanto comunicato in precedenza (da 19 a 17,2 miliardi di euro). Tale importante revisione è stata determinata dall’attribuzione di una quota dell’export della cantieristica navale del Friuli Venezia Giulia alla corretta regione di produzione.
Si può inoltre segnalare che l’export di navi e imbarcazioni verso l’Indonesia nel 2025 (pari a 365 milioni di euro) dovrebbe essere stato attribuito erroneamente dall’Istat alla provincia di Trieste e quindi sarà probabilmente oggetto di una futura revisione in occasione del consolidamento dei dati dello scorso anno. Anche al netto di tale valore l’incremento delle esportazioni del comparto risulta comunque fortemente positivo.
