La friulana Icop lancia mega offerta per creare un colosso dell’ingegneria

L’azienda friulana Icop lancia offerta da 273 milioni a Trevi, verso un colosso delle fondazioni speciali e dell’ingegneria.

La friulana Icop compie un passo decisivo verso la creazione di un grande gruppo internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell’ingegneria del sottosuolo. La società friulana di Basiliano ha infatti annunciato la promozione di un’offerta pubblica di scambio volontaria (OPS) sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi – Finanziaria Industriale, con l’obiettivo di integrare le due realtà industriali e procedere al delisting di Trevi da Euronext Milan.

L’operazione darebbe vita a un gruppo con ricavi pro-forma superiori a un miliardo di euro nel 2025 e un portafoglio ordini oltre i 2 miliardi. Icop stima inoltre sinergie, a regime dal quarto anno, comprese tra 120 e 140 milioni di euro di ricavi aggiuntivi e tra 55 e 75 milioni di EBITDA annuo.

L’offerta riguarda fino a 65.578.216 azioni ordinarie di Trevi, pari al 100% del capitale sociale. Non è previsto un corrispettivo in denaro, ma uno scambio azionario: per ogni azione Trevi conferita saranno assegnate 0,133 nuove azioni ordinarie Icop. In termini pratici, ogni 1.000 azioni Trevi consegnate dagli azionisti daranno diritto a 133 nuove azioni Icop.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Icop del 26 giugno 2026, pari a 31,30 euro, il rapporto di concambio valorizza ciascuna azione Trevi 4,163 euro, riconoscendo un premio del 20,1% rispetto al prezzo di chiusura del titolo Trevi dello stesso giorno, pari a 3,467 euro. In caso di adesione totale all’offerta, il controvalore complessivo dell’operazione è stimato in circa 273 milioni di euro.