Legno e arredo, il laboratorio friulano attira l’interesse di Cina e agenzia delle Nazioni Unite

La visita al Catas di San Giovanni al Natisone.

Catas, il più importante laboratorio europeo per le prove nel settore del legno-arredo, ha vissuto una giornata decisamente intensa ed emozionante: il laboratorio di San Giovanni al Natisone ieri mattina ha accolto una delegazione del Centre for international, economic and technological cooperation (CIETC), struttura che fa capo al Ministero dell’industria e della information technology cinese (MIIT).

Una iniziativa dell’agenzia delle Nazioni Unite Unido (United Nation Industrial Development Organisation), impegnata a promuovere conoscenze e competenze sui temi dell’eco-design e dei nuovi modelli di economia circolare in diverse filiere industriali, fra le quali anche i settori dell’arredo e delle sedute. L’obbiettivo è l’attivazione di vere e proprie partnership con organizzazioni, pubbliche o private, di livello internazionale in alcuni Paesi target: Italia, Germania, Olanda e Belgio. A “rappresentare” l’Italia è stato dunque chiamato Catas, alla luce di quella competenza e della eccellenza dei servizi che offre, qualità da tempo ampiamente riconosciute a livello mondiale.

Sicurezza, durata dei prodotti e le nuove sfide in tema di sostenibilità ed eco-design che non mancheranno di coinvolgere profondamente le dinamiche dei mercati internazionali sono stati i temi affrontati durante la giornata, che si è aperta con il benvenuto di Lucia Cristina Piu, presidente Catas. “Accogliere nei nostri laboratori una delegazione così prestigiosa ed essere parte di un progetto di forte valore culturale ed economico è motivo di grande orgoglio”, ha commentato Piu. “La cinquantennale storia di Catas ha permesso di costruire un bagaglio unico di conoscenza e determinazione, un patrimonio che ha portato il laboratorio oltre i bisogni del territorio da cui è nato per divenire un punto di riferimento internazionale”.