Vertenza Electrolux, 463 esuberi a Porcia: il 5 ottobre il tavolo decisivo al ministero

Per la vertenza Elecrolux, aspettando il tavolo del 5 ottobre al ministero, scende in campo la Regione: “Otto milioni per il comparto”.

La vertenza Electrolux torna al centro dell’attenzione in Friuli Venezia Giulia in vista del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 5 ottobre. Oggi, mercoledì 23, a Pordenone gli assessori regionali Alessia Rosolen (Lavoro) e Sergio Emidio Bini (Attività produttive) hanno incontrato i sindacati dei metalmeccanici, le segreterie regionali e provinciali e le Rsu dello stabilimento di Porcia, alla presenza anche di Confindustria Alto Adriatico.

Sul tavolo il futuro dello stabilimento pordenonese, inserito nel piano del gruppo che prevede 1.450 esuberi complessivi in Italia, 463 dei quali a Porcia. La Regione chiede che dal confronto con la multinazionale emergano prospettive industriali concrete, in grado di tutelare occupazione e capacità produttiva.

Durante l’incontro è stato evidenziato anche il peso dell’intera filiera del bianco in Fvg: secondo i dati del Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, sono 1.245 le imprese coinvolte a vario titolo nella filiera, per un totale di 12.555 addetti. La sola produzione di elettrodomestici coinvolge 25 aziende e 2.448 lavoratori.

Per sostenere il comparto, la Regione ha inoltre stanziato 8 milioni di euro nell’ultima manovra di assestamento, destinati a un nuovo strumento per finanziare innovazione e consolidamento delle imprese. Rosolen e Bini chiedono ora che il tavolo romano rappresenti un passaggio decisivo, anche alla luce del confronto europeo sul futuro dell’elettrodomestico e dell’ipotesi, ancora sul tavolo, di una possibile vendita dei siti italiani di Electrolux alla cinese Midea.