Posata la Pietra d’Inciampo in memoria di Pietro Rossetti.
In via Giotto, nella frazione di Ceolini, è stata posata questa mattina la Pietra d’Inciampo in memoria di Pietro Rossetti, cittadino di Fontanafredda deportato nei campi di sterminio nazisti. L’evento, curato dall’Assessora Cristina Centis, si è svolto alla presenza dei rappresentanti ANED, dei docenti e degli studenti della Scuola “Italo Svevo” e del Liceo “Leo Major” di Pordenone.
Il sindaco Michele Pegolo, pur non presente fisicamente, ha voluto far pervenire un messaggio di riflessione rivolto alla cittadinanza e, in particolare, ai giovani: “La piccola targa d’ottone è fatta apposta per farci inciampare con il pensiero. In un’epoca in cui camminiamo distratti dai nostri impegni e dai nostri smartphone, la memoria di Pietro Rossetti ci costringe a fermarci e a chiederci chi fosse questo nostro vicino, la cui vita è stata spezzata non per ciò che aveva fatto, ma per ciò che rappresentava agli occhi di un potere disumano.”
Il Primo cittadino ha poi richiamato il valore del coraggio civile: “La responsabilità personale è l’unico antidoto ai tempi bui. Come scrivevano i giovani della Rosa Bianca, noi dobbiamo essere la ‘cattiva coscienza’ che non tace di fronte all’orrore. La memoria è viva solo se ci aiuta a leggere il mondo di oggi, a riconoscere i segnali dell’odio e della disumanizzazione dell’altro prima che diventino tragedia.”
Un passaggio è stato dedicato alle nuove generazioni: “Ai giovani chiedo di essere custodi di questa pietra. Non custodi passivi, ma cittadini consapevoli, capaci di farsi domande. Difendere la dignità umana oggi significa scegliere il rispetto, lo studio e il dialogo, rifiutando quell’indifferenza che allora permise l’orrore e che oggi va combattuta per costruire la pace.”
La cerimonia si è conclusa con l’auspicio che questo segno diventi parte integrante della vita della comunità: “Non abbiamo posato una semplice pietra: abbiamo compiuto un gesto che deve incitarci a rafforzare un impegno comune verso la libertà e verso l’idea di comunità che vogliamo continuare a costruire, insieme.”




