Uno spazio protetto per allontanarsi temporaneamente dal rumore, dalle luci e dalla folla dei grandi concerti. Il “modulo della tranquillità” dell’Università di Udine sarà presente sabato 25 e domenica 26 luglio in piazza Unità d’Italia a Trieste, in occasione delle esibizioni dei Gorillaz e degli Eiffel 65.
L’iniziativa prosegue la sperimentazione avviata lo scorso 11 luglio durante il concerto dei Duran Duran a Villa Manin di Passariano, dove il prototipo aveva raccolto un notevole interesse da parte del pubblico.
Uno spazio per ridurre rumori e sollecitazioni visive
Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione dei partecipanti ai grandi eventi uno spazio neutro di decompressione, nel quale ridurre l’intensità delle sollecitazioni sonore e visive tipiche degli appuntamenti caratterizzati da una forte concentrazione di persone.
Il modulo è stato ricavato all’interno di un container lungo sei metri, largo due metri e mezzo e alto tre metri, scelto perché facilmente trasportabile, riconoscibile e adattabile a contesti differenti. Gli spazi interni sono stati allestiti con tessuti, arredi e materiali fonoassorbenti, studiati per migliorare il comfort ambientale e attenuare l’impatto di musica, luci e confusione.
Durante i concerti dei Gorillaz e degli Eiffel 65, il modulo sarà disponibile per il pubblico dall’inizio degli spettacoli fino alla loro conclusione.
Un prototipo aperto ai suggerimenti degli utenti
Il “modulo della tranquillità” non viene presentato come una soluzione definitiva, ma come un prototipo aperto e migliorabile. La sua evoluzione dipenderà dall’osservazione sul campo, dal confronto con le persone che lo utilizzeranno e dai suggerimenti raccolti durante gli eventi.
La sperimentazione segue quindi un processo di co-progettazione, attraverso il quale sarà possibile comprendere quali accorgimenti adottare per rendere gli appuntamenti di massa sempre più accessibili, inclusivi e sicuri.
Il progetto Space dell’Università di Udine
L’iniziativa rientra nel progetto Space, coordinato dall’Università di Udine e guidato da Alberto Cervesato e Nicla Indrigo. Il programma è nato all’interno del Laboratorio Dalt del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, dedicato all’accessibilità ambientale e diretto da Christina Conti.
Space viene realizzato in collaborazione con Eps Italia, società benefit impegnata nella ricerca applicata all’accessibilità degli eventi di massa, e con il sostegno di La Cividina. L’attività coinvolge inoltre il Centro regionale d’informazione su barriere architettoniche e accessibilità (Criba) e la Consulta regionale delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Friuli Venezia Giulia.
