Nuove aree di sosta per camion sulla A4: più sicurezza contro le fermate selvagge

Due nuove aree attrezzate per migliorare le condizioni di lavoro degli autotrasportatori e contrastare il fenomeno delle soste irregolari lungo l’autostrada. Sono state inaugurate oggi, venerdì 24 luglio, le aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta Nord e Fratta Sud, situate lungo la A4 Venezia-Trieste, nel tratto compreso tra i caselli di Latisana e Portogruaro.

L’intervento, dal valore complessivo di 18 milioni e 847mila euro, mette a disposizione 161 nuovi stalli per camion, oltre a servizi igienici, docce, videosorveglianza, spazi per il ristoro e sistemi digitali per conoscere in tempo reale il numero dei parcheggi disponibili.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture della Regione Veneto Marco Zecchinato, il direttore del Servizio Polizia Stradale Santo Puccia e il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco, insieme a rappresentanti delle istituzioni e delle categorie economiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Un investimento contro le soste selvagge lungo la A4

Le nuove strutture puntano a garantire maggiore comfort e sicurezza a chi svolge la professione dell’autotrasportatore, offrendo allo stesso tempo una soluzione al problema dei mezzi pesanti fermi nelle piazzole di emergenza o lungo le rampe di accelerazione e decelerazione.

Una pratica che, soprattutto nelle ore di maggiore afflusso, può provocare disagi e rappresentare un pericolo per tutti gli utenti della strada. La A4 costituisce uno dei principali assi di collegamento tra l’Europa orientale e quella occidentale. Nel corso del 2025 sono stati registrati oltre 54 milioni di transiti, di cui circa 15 milioni riferiti ad autoarticolati.

A Fratta Nord 107 posti per i mezzi pesanti

L’area di Fratta Nord, lunga circa 500 metri e larga 100, dispone di 107 stalli per camion, ai quali si aggiungono 11 parcheggi destinati alle autocorriere e i 35 posti già presenti a nord dell’area di servizio.

Il nuovo parcheggio si sviluppa su una superficie recintata di circa 5,9 ettari, di cui 2,8 pavimentati. All’esterno sono state realizzate anche una superficie boschiva di circa 2,1 ettari e un’area prativa di circa 2,5 ettari.

Fratta Nord è dotata di servizi igienici, docce, un punto ristoro e una lavanderia con apparecchi automatici self-service. È stato inoltre predisposto un accesso di emergenza per consentire l’ingresso dei mezzi di soccorso in caso di incidente.

Altri 54 stalli nell’area di Fratta Sud

L’area di Fratta Sud, lunga circa 200 metri e larga 100, mette invece a disposizione 54 stalli per mezzi pesanti. Gli undici parcheggi già presenti nell’area di servizio sono stati riconvertiti in sette posti destinati alle corriere.

La superficie complessiva occupata dal nuovo parcheggio è di circa 2,4 ettari, di cui 1,5 ettari pavimentati. Entrambe le aree comprendono anche una zona per il ricovero dei veicoli danneggiati, attrezzata con vasche per la raccolta di eventuali sversamenti di carburanti, oli o sostanze pericolose.

Videosorveglianza e pannelli con i posti disponibili

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza. I parcheggi sono controllati da un moderno impianto di videosorveglianza, progettato secondo standard adottati nelle principali infrastrutture del Nord Europa.

Quattro pannelli a messaggio variabile segnalano agli autotrasportatori il numero degli stalli liberi: due si trovano agli ingressi delle aree, mentre gli altri sono stati installati lungo l’autostrada, circa 1.700 metri prima degli accessi.

Per le pavimentazioni è stata adottata una soluzione innovativa, denominata “grouted macadam”, pensata per aumentare la resistenza e la durata dell’asfalto sottoposto al peso statico dei camion parcheggiati.

Un altro passo verso la modernizzazione dell’autostrada

La realizzazione delle aree di Fratta si inserisce nel piano di ammodernamento della rete gestita da Autostrade Alto Adriatico, che comprende anche il completamento della terza corsia della A4.

L’intervento ha già raggiunto uno sviluppo di 76 chilometri, includendo la trasformazione del raccordo Villesse-Gorizia nell’autostrada A34, grazie a un investimento di circa un miliardo di euro. Un ulteriore miliardo dovrebbe essere investito nei prossimi cinque anni per completare la terza corsia nel tratto veneto, senza aumenti dei pedaggi almeno fino al 2029.

Zecchinato: “Un’autostrada più sicura e attenta alle persone”

“Oggi inauguriamo due nuove aree di sosta, ma soprattutto compiamo un passo avanti nella costruzione di un’autostrada più sicura, più moderna e più attenta alle persone”, ha dichiarato l’assessore veneto alle Infrastrutture Marco Zecchinato.

“Gli autotrasportatori garantiscono ogni giorno il funzionamento della nostra economia e meritano di poter svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza, comfort e dignità. Mettere a loro disposizione aree attrezzate significa consentire il rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dalla normativa europea, ma anche prevenire le soste improprie nelle piazzole di emergenza”.

Secondo Zecchinato, investire lungo un corridoio strategico come la A4 significa sostenere la competitività del Veneto e dell’intero Paese, facendo procedere insieme sicurezza, innovazione e qualità dei servizi.

Amirante: “Risposta concreta alle richieste degli operatori”

Per l’assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia Cristina Amirante, l’apertura delle due aree rappresenta «un investimento strategico per la sicurezza della circolazione e per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori».

“Il trasporto merci costituisce una componente fondamentale dell’economia del Friuli Venezia Giulia e dell’intero Nord-Est e richiede infrastrutture moderne, efficienti e in grado di garantire servizi adeguati lungo uno dei principali corridoi europei”. L’opera, ha aggiunto Amirante, offre una risposta concreta a un’esigenza più volte segnalata dagli operatori e consentirà di ridurre le soste irregolari nelle corsie di emergenza e nelle rampe autostradali.

Monaco: “Più sicurezza per chi guida e per tutti gli utenti”

Il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco ha ringraziato il soggetto responsabile per il rientro nel regime ordinario ed ex commissario per l’emergenza della A4, Massimiliano Fedriga, e i soggetti attuatori Riccardo Riccardi per il Friuli Venezia Giulia e Marco d’Elia per il Veneto.

“Il trasporto merci rappresenta un asset importante per lo sviluppo delle aree produttive del Nord-Est. Per questo Autostrade Alto Adriatico ha deciso di investire nel comfort e nella tecnologia a disposizione degli autotrasportatori e nelle loro esigenze di riposo durante le ore di guida”.

Le nuove aree, ha concluso Monaco, permetteranno di aumentare la sicurezza di chi si trova al volante e di tutti gli utenti della A4, evitando inoltre che i camion in cerca di parcheggio si riversino nei territori dei Comuni confinanti con l’autostrada.