Anniversario della Polizia: il bilancio a Udine tra controlli, arresti e lotta alla criminalità

Oggi la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario dalla sua fondazione, con la cerimonia nazionale in programma a Roma, in Piazza del Popolo, accompagnata dal tema scelto per questa edizione: “La polizia che guarda al futuro”. Un appuntamento che non è soltanto celebrativo, ma che diventa anche l’occasione per fare il punto sull’attività svolta sul territorio, tra sicurezza urbana, ordine pubblico, indagini, prevenzione e controllo capillare. A Udine, il bilancio dell’ultimo periodo racconta un impegno quotidiano su più fronti, con numeri rilevanti che fotografano il lavoro della Questura e delle specialità.

Il bilancio della Questura di Udine

Nel quadro complessivo dell’attività della Questura di Udine emergono 3.345 denunce presentate e 807 responsabili individuati. Le persone denunciate in stato di libertà sono state 1.467, mentre gli arresti hanno raggiunto quota 265. Anche il dato che riguarda i minori richiama attenzione: 184 minorenni denunciati in stato di libertà e 23 arrestati.

A questi numeri si aggiunge l’attività legata all’ordine pubblico. I servizi effettuati sono stati 554, mentre l’azione di controllo del territorio ha portato a verificare 19.303 persone, 5.926 veicoli e 102 esercizi pubblici, con 753 posti di controllo eseguiti. Nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria si contano inoltre 90 arresti e 505 persone sottoposte a indagini in stato di libertà.

Anticrimine, minori e attività investigativa

Sul fronte dell’Anticrimine, il bilancio registra 1.877 denunce, 664 persone denunciate in stato di libertà e 112 arrestate. Sono stati inoltre adottati 29 avvisi orali, 82 fogli di via obbligatori, 54 ammonimenti e 29 Daspo, segno di un’attività intensa anche sul piano della prevenzione.

Particolare rilievo assume anche il lavoro dell’Ufficio Minori, che ha seguito 7 casi di minori scomparsi e rintracciati, 60 minori non accompagnati collocati in strutture e 57 situazioni familiari a rischio segnalate all’autorità giudiziaria per i minorenni. Un’attività che si affianca a quella di sensibilizzazione nelle scuole e agli incontri dedicati al contrasto della violenza di genere e delle truffe agli anziani.

Dalla Scientifica alla Squadra Mobile

Importante anche il contributo della Polizia scientifica, con 3.478 persone fotosegnalate, 48 sopralluoghi effettuati, 169 accertamenti su sostanze stupefacenti e 114 indagini biologiche. Numeri che confermano il peso del lavoro tecnico e specialistico a supporto delle indagini.

La Squadra Mobile, invece, ha deferito 71 persone in stato di arresto e 243 in stato di libertà, portando avanti diverse attività investigative di rilievo. Tra i dati più significativi spiccano anche i sequestri di droga: 1.737 grammi di cocaina, 115 di eroina, 22.223 di hashish, 5.619 di marijuana e 70 di ecstasy. Il quadro restituisce l’immagine di un’attività investigativa costante, che ha toccato anche il contrasto allo spaccio, ai documenti falsi, alle truffe e ai reati connessi all’immigrazione.

Passaporti, licenze e immigrazione

Rilevante è stata inoltre l’attività della Divisione Polizia amministrativa e sociale. I passaporti rilasciati o rinnovati sono stati 9.785, mentre sul fronte delle armi si contano 1.195 licenze di porto di fucile per uso caccia o tiro a volo. La squadra amministrativa ha effettuato 77 controlli e adottato 3 provvedimenti di sospensione dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del Tulps.

Sul versante immigrazione, invece, risultano 1.335 richieste di asilo politico, 3.690 permessi di soggiorno rilasciati e 9.848 permessi rinnovati o aggiornati, oltre a 159 pratiche respinte per carenza di requisiti. Dati che mostrano una mole di lavoro amministrativo molto consistente, accanto a quella più strettamente legata alla sicurezza.

Il lavoro dei commissariati sul territorio

Anche i commissariati della provincia hanno fatto registrare numeri importanti. A Tolmezzo sono state controllate 6.260 persone e 3.225 veicoli, con 145 denunce e querele ricevute, 1 arresto e 57 persone denunciate. A Cividale del Friuli, invece, i controlli hanno riguardato 4.508 persone e 2.856 veicoli, con 175 denunce e querele ricevute, 1 arresto e 101 persone denunciate.

Si tratta di dati che confermano il radicamento dell’attività di polizia anche nelle diverse aree della provincia, tra prevenzione, indagini e gestione delle pratiche amministrative.

Polizia di frontiera, stradale, ferroviaria e postale

Accanto alla Questura, un ruolo centrale è svolto dalle specialità della Polizia di Stato. La Polizia di Frontiera ha identificato 80.997 persone, effettuato 6.869 pattuglie e controllato 35.990 veicoli. I rintracci di stranieri irregolari in zona confinaria sono stati 592, mentre le persone arrestate sono state 19 e quelle indagate in stato di libertà 73.

La Polizia Stradale ha invece rilevato 415 incidenti, di cui 4 con esito mortale, con 12 persone arrestate e 138 denunciate. Le contravvenzioni elevate sono state 12.152, con 1.028 patenti ritirate, 86 veicoli sequestrati e 12.535 veicoli controllati. A questo si aggiungono 4.315 interventi di soccorso a terzi, che danno la misura del presidio svolto lungo la rete viaria.

La Polizia Ferroviaria ha controllato 48.853 persone, con 1 arresto, 97 indagati in stato di libertà, 3.824 servizi di vigilanza nelle stazioni e 122 pattuglie a bordo treno. I minori rintracciati e affidati sono stati 27, a conferma di una presenza costante anche nei luoghi del trasporto pubblico.

Sempre più strategico, infine, il ruolo della Polizia Postale. Nel periodo considerato sono state ricevute 120 denunce, di cui 50 per reati patrimoniali online. Le persone denunciate sono state 7 per reati contro la persona, 12 per reati informatici e 6 per reati patrimoniali online, con 1 arresto. Significativi anche i 3.489 siti web controllati, le 13 perquisizioni per reati informatici e le migliaia di contatti gestiti tra sportello, telefono e posta elettronica.

Una presenza quotidiana al servizio del territorio

Nel giorno della festa, i numeri restituiscono il senso concreto della presenza della Polizia di Stato sul territorio udinese. Dietro la cerimonia del 174° anniversario ci sono infatti migliaia di controlli, indagini, interventi, pratiche amministrative e attività di prevenzione che ogni giorno coinvolgono uffici e specialità diverse. È in questo lavoro continuo, spesso silenzioso ma capillare, che prende forma anche a Udine quella “polizia che guarda al futuro” scelta come messaggio della ricorrenza.