L’arte amanuense friulana conquista il Giappone.
L’arte amanuense dello Scriptorium Foroiuliense varca i confini nazionali per approdare nelle più prestigiose istituzioni culturali del Giappone. Tra il 3 e il 4 febbraio, una delegazione della Fondazione guidata dal presidente Roberto Giurano ha compiuto una missione istituzionale a Tokyo che, grazie al coordinamento dell’Ambasciata d’Italia, ha permesso di inserire alcuni capolavori dell’arte libraria italiana nei templi della cultura e della diplomazia nipponica.
I tesori della Guarneriana alla Biblioteca della Dieta
Il percorso di cooperazione internazionale ha vissuto il suo primo momento solenne presso la Biblioteca Nazionale della Dieta. Qui, lo Scriptorium ha donato una copia facsimilare del manoscritto MS198 – Libro d’Ore, il cui originale è custodito presso la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.
Il volume è stato consegnato ufficialmente al Segretario generale Matsui Satoshi e al Direttore generale Takeuchi Hideki, alla presenza del dott. Giuseppe Di Murro in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia, sancendo un ponte ideale tra le biblioteche storiche europee e il patrimonio bibliografico del Sol Levante.
Un Albo d’Onore per i 160 anni di diplomazia
La delegazione è stata poi ricevuta dall’Ambasciatore S.E. Gianluigi Benedetti. Al centro del colloquio, lo sviluppo di future sinergie editoriali e storiche, suggellate dalla consegna di un Albo d’Onore interamente realizzato a mano dai maestri dello Scriptorium. Il volume, che raccoglie i nomi di tutti i diplomatici italiani che hanno prestato servizio a Tokyo in 160 anni di relazioni bilaterali, è stato scelto come simbolo della solidità del rapporto diplomatico tra i due Paesi.
Il Codice di Leonardo all’Università di Tokyo
La missione si è conclusa il 4 febbraio presso l’Università degli Studi Stranieri di Tokyo. Il direttore della Biblioteca Universitaria, Masaya Nakayama, ha accolto la donazione di una copia facsimilare del “Codice sul volo degli Uccelli” di Leonardo da Vinci, prodotta nei laboratori della Fondazione. L’incontro ha permesso di avviare un confronto tecnico e scientifico sulle sezioni antiche della biblioteca universitaria, ponendo basi concrete per futuri scambi accademici nel segno della ricerca e della valorizzazione dei manoscritti.




