In Fvg, il calcio entra in ospedale per il benessere dei pazienti.
In Friuli Venezia Giulia, il calcio entra in ospedale per migliorare la vita dei pazienti grazie al progetto “Vinciamo Insieme” promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti (Lnd). L’iniziativa prevede l’allestimento di hub dedicati al calcio tradizionale e digitale in tre nosocomi con l’obiettivo di sostenere il benessere psicologico di bambini, adolescenti e giovani e favorire la socializzazione durante i percorsi di cura.
“Un ospedale deve assomigliare sempre meno a un ospedale – ha commentato l’assessore regionale alla sanità, Riccardo Riccardi -: le cure non sono soltanto sale operatorie, terapie o farmaci, ma sono innanzitutto vita delle persone. Questo progetto consente di inserire il mondo dello sport e le tecnologie più innovative affinché chi affronta un percorso di cura non debba
pensare esclusivamente alla propria condizione clinica, mantenendo viva la motivazione a stare meglio”.
Tre hub per lo sport e il benessere
I tre centri interessati in Friuli Venezia Giulia si trovano all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, all’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e al Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano. Qui saranno allestite postazioni con console per il calcio digitale, tavoli da calcio balilla e Subbuteo, aprendo spazi di gioco e relazione per restituire normalità ai pazienti.
“Qui la tecnologia smette di essere un fattore di isolamento per diventare uno strumento di connessione, capace di abbattere le barriere fisiche e geografiche”, ha sottolineato l’assessore, ricordando anche l’integrazione della Video Game Therapy come strumento per ridurre lo stress e favorire sensazioni di sicurezza e connessione nei contesti ospedalieri.
Presentazione e testimonianze
L’evento di presentazione si è svolto nella sala Perraro del “Santa Maria della Misericordia” di Udine, con la partecipazione del direttore generale dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, del presidente nazionale della LND Giancarlo Abete, e del presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia, Ermes Canciani, affiancati dal coordinatore del dipartimento eSport, Santino Lo Presti.
Al dibattito hanno preso parte numerosi esponenti del sistema sportivo e sanitario, tra cui i vicepresidenti della LND Cristian Mossino e Giulio Ivaldi, i presidenti dei comitati regionali di Toscana e Piemonte, Paolo Mangini e Mauro Foschia, e i referenti tecnici del progetto Cristiano Muti e Luca De Simoni.
Hanno portato la loro testimonianza anche i rappresentanti delle strutture sanitarie coinvolte, come Nelso Trua (IRCCS Burlo Garofolo) e Elisa Coassin (CRO di Aviano), insieme a figure del mondo sociale e scientifico come Paolo Poggi (Comunità Incontro), il dottor Francesco Bocci, esperto di Video Game Therapy, e Maurizio Zorba per Football Social.
Le alleanze tra sport, sanità e territorio
“Ringrazio il presidente Abete e il presidente Canciani per aver reso possibile questa collaborazione tra servizio sanitario, mondo del volontariato sportivo e istituzioni locali”, ha concluso Riccardi. “Per la Regione, sostenere simili percorsi significa trasformare i principi di inclusione in azioni quotidiane, garantendo a ogni persona il diritto di sentirsi parte di una comunità e di una squadra, anche durante il periodo di degenza”.




