Un’estate di musica diffusa tra Carnia e Alto Friuli
Carniarmonie celebra la sua 35ª edizione con un programma ampio e diffuso: dal 3 luglio al 5 settembre 2026 saranno 43 i concerti che attraverseranno Carnia, Valcanale, Canal del Ferro e Val Resia, con una tappa anche a Nova Gorica.
Il festival, organizzato dalla Fondazione Luigi Bon con la direzione artistica del Maestro Claudio Mansutti, conferma la sua identità di rassegna capace di unire grandi interpreti internazionali, giovani talenti e valorizzazione del territorio.
Le istituzioni: cultura come investimento stabile
Alla presentazione del festival, il presidente della Fondazione Luigi Bon Luciano Di Bernardo ha sottolineato il valore della rete che sostiene la manifestazione. “Cultura e territorio sono un binomio virtuoso che Carniarmonie porta avanti fin dalla prima edizione, grazie al lavoro congiunto di istituzioni, sponsor e comunità locali” ha dichiarato.
Per la Regione Friuli Venezia Giulia, il festival rappresenta un modello consolidato di sviluppo culturale. “La cultura è uno strumento strategico per rendere più belli e vivibili i nostri territori” ha affermato il vicegovernatore Mario Anzil, sottolineando il valore identitario e internazionale della rassegna.
Il Comune di Tolmezzo, capofila del progetto, ha evidenziato il legame tra cultura e comunità. “Carniarmonie è un’eccellenza costruita in 35 anni di lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e territorio” ha spiegato la vicesindaco Laura D’Orlando.
Il programma: grandi orchestre, solisti internazionali e giovani talenti
L’apertura è prevista il 3 luglio all’Abbazia di San Gallo di Moggio Udinese con “Paesaggi sinfonici”, concerto inaugurale del Trio Smetana insieme alla FVG Orchestra diretta da Georgios Balatsinos. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano il 18 luglio a Amaro con i Cameristi della Scala insieme al flautista Massimo Mercelli, formazione composta da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala.
Il 2 agosto a Forni di Sopra sarà protagonista il celebre oboista Albrecht Mayer, primo oboe dei Berliner Philharmoniker, in concerto con la FVG Orchestra diretta da Paolo Paroni. Il 13 agosto il festival farà tappa nel Duomo di Tolmezzo con lo Slovenian Philharmonic Choir diretto da Stephen Layton, mentre il 20 agosto al Teatro Italia di Pontebba si esibirà il giovane violoncellista Ettore Pagano insieme alla Münchner Kammerphilharmonie Dacapo.
La Carnia tra musica, borghi e nuove produzioni
Accanto ai grandi nomi internazionali, Carniarmonie conferma una forte presenza di artisti regionali e produzioni originali. Il 26 luglio ad Ampezzo si esibirà il Luca Colussi Quartet con Francesco Bearzatti, il 4 agosto a Tarvisio il progetto The NuVoices Project di Rudy Fantin, il 7 agosto a Forni di Sotto il trio formato da Daniele D’Agaro, Mauro Costantini e U.T. Gandhi, mentre il 17 agosto a Moggio Udinese andrà in scena Mauro Ottolini & Trio Osaki.
Grande spazio anche ai giovani interpreti e alla formazione, con il Corso di Alto Perfezionamento della Fondazione Luigi Bon che porta nel cartellone ensemble emergenti selezionati tra cui il Trio Lumina, il Duo Confluence, il Duo Triestiner, il Rapsodia Saxophone Quartet e molti altri gruppi che si esibiranno tra luglio e agosto nei borghi della Carnia.
Una rassegna diffusa nei luoghi della montagna
Chiese, pievi, teatri, musei e spazi all’aperto diventano ancora una volta palcoscenici naturali per un festival che intreccia musica e paesaggio. “Il pubblico cresce ogni anno, anche internazionale, e molti spettatori scelgono la Carnia come destinazione per vivere la musica nei suoi luoghi più autentici” ha ricordato il direttore artistico Claudio Mansutti.
