Dentista abusivo a Udine: i consigli per riconoscere i veri professionisti

Ignazio Stella, Presidente della Commissione albo odontoiatri (Cao) di Udine

Dopo il caso dell’ambulatorio odontoiatrico abusivo scoperto dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Udine all’interno di un appartamento in città, interviene la Commissione Albo Odontoiatri (Cao) con un appello diretto ai cittadini.

Il procedimento riguarda un pensionato privo dei titoli professionali necessari, gravemente indiziato di esercizio abusivo della professione odontoiatrica e di aver attivato uno studio senza autorizzazione sanitaria.

L’appello: “Segnalate i casi sospetti”

“Per non rischiare di rivolgersi a un falso professionista, tutti i pazienti possono verificare su internet l’elenco degli iscritti all’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri”, spiega il dottor Ignazio Stella, presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Udine.

Stella invita anche a utilizzare i canali ufficiali: “È possibile consultare l’anagrafica FNOMCeO oppure scrivere una mail all’Ordine per avere conferma sull’iscrizione del professionista”. E aggiunge un elemento pratico: “Negli studi regolari è sempre presente una targa con il nome del medico o del direttore sanitario. È un primo elemento facilmente verificabile”.

Il presidente della Cao sottolinea anche il ruolo del rapporto medico-paziente: “Il cittadino ha pieno diritto di chiedere informazioni al professionista. Si tratta di un rapporto fiduciario che deve basarsi sulla trasparenza”.

Il plauso ai Nas e il tema della salute pubblica

Stella ha espresso apprezzamento per l’operazione dei Carabinieri: “Plaudiamo all’operato dei Nas. È fondamentale la collaborazione tra Ordini professionali e forze dell’ordine per contrastare l’abusivismo sanitario”.

Secondo il presidente della Cao, il fenomeno non riguarda solo l’aspetto penale ma rappresenta anche un rischio sanitario: “È un problema di salute pubblica. Bisogna capire come soggetti non abilitati possano entrare in possesso di apparecchiature e farmaci”.

Turismo dentale e pubblicità sanitaria

Nel suo intervento, Stella amplia il quadro anche ad altri fenomeni. “Il turismo dentale è una nuova frontiera della malpractice sanitaria – afferma, citando in particolare i flussi verso l’estero -. Si stanno valutando strumenti a livello parlamentare per contrastare il fenomeno”.

Critiche anche sulla comunicazione nel settore: “La pubblicità sanitaria dovrebbe fare informazione, non promettere cure miracolose. Deve restare nell’alveo del codice deontologico”. E conclude con un messaggio diretto ai pazienti: “Non la pubblicità, ma il confronto con l’odontoiatra di fiducia dovrebbe guidare le scelte del cittadino”.

Infine, il presidente della Cao annuncia un aggiornamento normativo in arrivo: “Il codice deontologico deve essere aggiornato. La Consulta nazionale sta lavorando a una revisione che tenga conto anche dei cambiamenti nella comunicazione sanitaria”. Secondo Stella, la nuova versione potrebbe essere pronta entro il 2027.