Montagne prese d’assalto in Friuli dopo le nevicate, tra parcheggi pieni, code e disagi per il traffico

Il pieno di turisti nelle montagne del Friuli.

Dopo le grandi nevicate, l’arrivo massiccio di turisti. Quella dell’Epifania è stata una giornata da tutto esaurito sulle montagne del Friuli con molti che, approfittando della giornata festiva e del ritorno del sole, hanno affollato le località regionali.

A Tarvisio sono arrivati migliaia di visitatori, che hanno trovato però la sgradita sorpresa delle piste chiuse per la caduta di un cavo dell’alta tensione. Una vicenda che ha suscitato molti malumori in Valcanale. Comunque sia, moltissimi gli arrivi e circolazione delle auto a tratti parecchio rallentata, con lunghe code sulla Statale 13.

Giornata da pienone anche in Carnia. È stato così soprattutto sullo Zoncolan, dove alle 8.30 molti parcheggi risultavano già pieni. Tanti quelli che hanno parcheggiato ai lati della strada e, così, il traffico ha dovuto sopportare più di un rallentamento. Moltissimi gli sciatori che hanno raggiunto Forni di Sopra e Sappada, con i locali pieni e tanto entusiasmo per la giornata festiva. Criticità anche sul Piancavallo, pure in questo caso preso d’assalto: più di qualcuno, evidentemente poco attrezzato, si è fermato a montare le catene per strada in mattinata, creando rallentamenti. Non è andata meglio al rientro, con ingorghi rilevanti.

Quanta neve è caduta in Friuli.

Tra mercoledì e giovedì, sul Friuli si è “scatenata” un’abbondante nevicata che ha ulteriormente rimpinguato il manto già esistente. A Forni di Sopra sono arrivati altri 9 centimetri di neve fresca, 29 a Sauris, 30 nell’area del rifugio Tamai sullo Zoncolan. A Tarvisio sono caduti 36 centimetri a valle (uno in più nella zona di Fusine), sul Varmost altri 38. Mezzo metro, invece, si è depositato al Passo del Predil.

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