La Regione vuole differenziare i prezzi degli skipass negli impianti del Friuli: ecco come.
Professionisti della montagna come ambasciatori del territorio, dal un lato; differenziazione nei pressi degli skipass degli impianti del Friuli, dall’altro: la Regione modifica la politica per il turismo nelle Terre Alte dal punto di vista promozionale e della strategia economica.
Le nuove divise per maestri e guide alpine.
“Voi rappresentate la ricchezza della montagna del Friuli Venezia Giulia e questa iniziativa vi vede protagonisti nella promozione del nostro territorio grazie al claim unico Io Sono Fvg”: con queste parole, il governatore Massimiliano Fedriga si è rivolto ai maestri di sci e alle guide alpine nel corso della presentazione dell’iniziativa finalizzata alla dotazione di una divisa unitaria per i professionisti della montagna, “con l’obiettivo di rendere l’immagine turistica del territorio più forte e coesa”.
Nel dettaglio, sono state infatti acquistate 550 divise per i maestri di sci (su un totale di 650 operatori) e circa 80 per le guide alpine, a fronte di uno stanziamento regionale di 300mila euro che copre il 75% della spesa. Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, la
comunicazione istituzionale della Regione è stata ricondotta a una visione unitaria e a un messaggio chiaro, con l’obiettivo primario di accrescere l’incisività sui mercati.
“Siamo partiti – ha aggiunto Fedriga – da una situazione di eccessiva frammentazione che, in passato, generava confusione e una dispersione di risorse economiche che una realtà di un
milione di abitanti non poteva permettersi. La sfida odierna ci impone un coordinamento serio e una strategia unitaria e corale, di cui l’iniziativa presentata oggi rappresenta un modello virtuoso”.
La nuova politica per il turismo in montagna: skipass differenziati.
Fedriga ha spiegato che la Regione crede nelle potenzialità di sviluppo della montagna friulana: “Siamo determinati a rispondere alle nuove esigenze del turismo globale: per farlo, puntiamo sul potenziamento dell’offerta wellness e su investimenti strutturali capaci di garantire la destagionalizzazione, rendendo i nostri comprensori attrattivi anche in estate, ad esempio attraverso il potenziamento dei percorsi bike”.
In questo senso, le novità toccheranno anche i prezzi degli skipass: “Stiamo definendo – ha concluso il governatore – politiche tariffarie oculate per gli skipass. La nostra visione per il futuro prevede una differenziazione strategica volta a valorizzare chi sceglie di soggiornare nelle nostre strutture, distinguendolo da chi usufruisce delle piste per una fruizione di poche ore, così da consolidare l’intero indotto turistico locale“.
I dati sulle presenze e le nuove strutture ricettive.
Da parte sua, infine, l’assessore Bini ha ringraziato i maestri di sci, le guide alpine, il soccorso alpino e le forze dell’ordine per il fondamentale contributo nello sviluppo e nella gestione in sicurezza dei poli montani e ha anticipato i dati relativi al primo mese della stagione invernale “che sono estremamente incoraggianti: abbiamo registrato circa 300mila presenze complessive in tutti i poli sciistici regionali, con lo Zoncolan e Tarvisio che si confermano punte di diamante“.
“Questi risultati – ha sottolineato l’assessore – non sono casuali, ma figli di una programmazione attenta. Attraverso il Piano Triennale 2025-2027, stiamo procedendo a un profondo rinnovamento dell’immagine e della funzionalità dei nostri comprensori, sostenuto da investimenti strutturali mirati sugli impianti di risalita. Parallelamente, si è chiuso da poco l’ultimo bando dedicato a nuove strutture alberghiere a 4 o più stelle. Con questa misura, puntiamo a potenziare la nostra capacità ricettiva, favorendo la creazione di nuovi posti letto di qualità, specialmente nei territori montani, per offrire un’esperienza turistica sempre più completa”.




