Il Pust di Mersino conquista il Carnevale di Venezia

Le maschere del Pust di Mersino incantano Piazza San Marco e promuovono le Valli del Natisone davanti a 40mila persone.

Il Carnevale tradizionale di Mersino, con le sue maschere che affondano le radici nei miti ancestrali del mondo rurale della Slavia Friulana, ha conquistato Venezia, una delle capitali mondiali dei festeggiamenti carnevaleschi. Il gruppo mascherato della Pro Loco Mersino ha infatti partecipato lunedì 16 febbraio al Carnevale delle Tradizioni promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia nel meraviglioso palcoscenico di Piazza San Marco. Si stima che, tra le presenze in Piazza San Marco e lungo le ali del corteo mascherato partito dai Giardini reali, fossero presenti circa 40 mila persone.

E il “Pust” (così si chiama il carnevale nel locale dialetto della frazione del Comune di Pulfero), tra i 12 gruppi presenti da tutta Italia (a rappresentare, oltre al Friuli Venezia Giulia, anche Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia e Veneto), è stato quello che più ha toccato il cuore di questo enorme pubblico eterogeneo per nazionalità e provenienza. Mentre diversi gruppi hanno presentato delle messe in scena più teatrali, le maschere del Pust, con la loro bellezza multicolore e la loro spontaneità, hanno presentato con un linguaggio visuale dei temi universali, comprensibili a tutti, dall’America all’Estremo Oriente.

L’allegria Carnevale delle Valli del Natisone in laguna.

“E’ stata una straordinaria vetrina per promuovere il nostro territorio e tutte le Valli del Natisone – evidenzia il sindaco di Pulfero, Camillo Melissa, intervenuto sul palco per un saluto insieme al presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre, Antonio Comugnaro -. Un’occasione anche per ricordare lo speciale rapporto con la Serenissima, che durante il suo dominio concesse alle Valli del Natisone una speciale autonomia amministrativa che aveva il suo perno in due assemblee rappresentative dei capi famiglia, le Banche di Antro e di Merso, che per le questioni di grande rilevanza si riuniva nell’Arengo Grande della Slavia. Sul palco abbiamo portato la vera allegria del Pust di Mersino che poi, alla fine della manifestazione ufficiale, ha contagiato tutta Piazza San Marco: moltissime le persone che si sono avvicinate alle nostre maschere per fare fotografie, salutare, complimentarsi e chiedere informazioni sulle Valli del Natisone”.

“Questa manifestazione per noi è stata una occasione straordinaria di orgoglio e di commozione – evidenzia Lucia Carlig, presidente della Pro Loco Mersino, che da 35 anni tiene viva e valorizza le locali maschere e tradizioni carnevalesche – perché abbiamo potuto constatare la ricchezza e il valore delle nostre tradizioni di fronte ad un pubblico proveniente da tutto i l mondo. Tante le attestazioni di interesse e di stupore di fonte alle maschere del Gallo e della Gallina e a tutti i tradizionali “Pustjè”. Abbiamo trasmesso al pubblico delle forti emozioni, con la semplicità e povertà delle nostre maschere. Molto bella è stata anche l’introduzione da parte del presentatore che ha evidenziato le bellezze e i prodotti del nostro territorio. Ringrazio tutto il gruppo presenta a Venezia (34 mascherati e 18 accompagnatori), che andava dai 5 ai 72 anni”.

Alla manifestazione di Venezia il Carnevale di Mersino ha ricevuto inviti a partecipare al carnevale di Misterbianco (Catania), che si tiene in giugno, e ad una manifestazione nel gennaio 2027 ad Avellino. Sarà inoltre presente, insieme ai Blumarji , le tradizionali maschere di Montefosca, dal 13 al 15 marzo al Carnevale europeo delle maschere zoomorfe a Isernia.

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