A cinquant’anni dal terremoto del 1976, la memoria torna tra i banchi di scuola e diventa racconto, confronto e consapevolezza. È stato presentato il progetto “Ti racconto il terremoto”, iniziativa rivolta agli studenti delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi di Gemona del Friuli e Trasaghis, con l’obiettivo di tramandare alle nuove generazioni una delle pagine più significative della storia recente del Friuli.
Il progetto.
L’iniziativa, presentata oggi in una conferenza stampa alla presenza dei partner del progetto, è realizzata grazie alla collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Gemona del Friuli e dell’Istituto Comprensivo di Trasaghis, con il supporto dell’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli, a testimonianza del forte legame tra scuola, istituzioni e territorio. Il progetto, promosso dal Messaggero Veneto e Despar Nord, nasce con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria di uno degli eventi più significativi della storia recente del territorio friulano, valorizzando il racconto diretto come strumento di conoscenza, riflessione e crescita. Attraverso le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il sisma del 1976, gli studenti sono chiamati a esplorare non solo il dramma e la distruzione, ma anche la straordinaria capacità di resilienza, solidarietà e ricostruzione che ha caratterizzato le comunità colpite.
Il percorso prevede il coinvolgimento attivo degli studenti, invitati a raccogliere e rielaborare la testimonianza di una persona di propria conoscenza che abbia vissuto il terremoto del 1976 attraverso un racconto. Gli elaborati dovranno articolarsi in tre parti: una descrizione del testimone e del ruolo ricoperto all’epoca dei fatti, il racconto dell’esperienza vissuta e un commento personale dello studente, con riflessioni, emozioni e apprendimenti emersi dall’ascolto.
I racconti.
Una Commissione composta dai Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi coinvolti, dal sindaco del Comune di Gemona del Friuli, dal Condirettore del Messaggero Veneto e dai promotori dell’iniziativa valuterà gli elaborati e selezionerà i più meritevoli che verranno pubblicati sulle pagine del quotidiano. Tutti i contributi, anche quelli non presenti nell’edizione cartacea, saranno valorizzati attraverso la piattaforma digitale del giornale.
“Ti racconto il terremoto” si propone così di rafforzare il dialogo tra generazioni, promuovere una scrittura consapevole e favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile, affinché la memoria storica continui a vivere come patrimonio condiviso. L’iniziativa si concluderà nel mese di settembre 2026 con un evento finale a Gemona del Friuli, durante il quale verranno consegnati agli studenti riconoscimenti per la partecipazione al progetto.
Le dichiarazioni.
“Il terremoto del 1976 ha lasciato una ferita profonda, ma anche un’eredità di forza e responsabilità che il Friuli Venezia Giulia continua a trasmettere. Tramandare questa eredità alle nuove generazioni è fondamentale per costruire un futuro consapevole e coeso. Progetti come questo valorizzano il dialogo tra generazioni e rafforzano il senso di comunità, contribuendo a mantenere viva la memoria come strumento di crescita”, ha sottolineato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.
“Per Gemona e per tutto il Friuli, il terremoto non è solo memoria: è identità. Affidare questo racconto ai ragazzi vuol dire renderli parte attiva di una storia che parla di solidarietà, impegno e ricostruzione – ha spiegato Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli e Presidente dell’Associazione dei Comuni Terremotati – . Anche come Associazione dei Comuni Terremotati, questo rappresenta un impegno concreto nel custodire e trasmettere un patrimonio condiviso che unisce i nostri territori. Iniziative come questa rafforzano il legame tra passato e futuro, rendendo i giovani protagonisti attivi della memoria collettiva”.
Marco Tommasi, dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Gemona del Friuli, ha ha ribadito il ruolo della scuola nel formare cittadini consapevoli attraverso esperienze concrete: “La scuola ha il compito di educare non solo alla conoscenza, ma anche alla consapevolezza civica e storica. Questo progetto offre agli studenti un’opportunità preziosa per sviluppare competenze di ascolto, riflessione e rielaborazione personale, entrando in contatto diretto con testimonianze autentiche. È anche attraverso queste esperienze che si costruisce una cittadinanza attiva e responsabile”.
Paolo Mosanghini, Condirettore del Messaggero Veneto, ha aggiunto: “Come giornale del territorio, sentiamo la responsabilità di custodire e raccontare la memoria collettiva. Con “Ti racconto il terremoto” vogliamo offrire ai giovani uno spazio di espressione e, allo stesso tempo, contribuire a mantenere viva una pagina fondamentale della nostra storia. Il coinvolgimento diretto degli studenti rappresenta un valore aggiunto che arricchisce il racconto con nuove sensibilità e prospettive”.
