Sono state tantissime, ieri sera, le persone che hanno assistito al grande concerto di Andrea Bocelli a Gemona, uno degli eventi clou per il 50° anniversario del terremoto. E oggi, il maestro ha dedicato al Friuli un post sui suoi social, omaggiando la capacità di rinascita della comunità.
“Ieri sera a Gemona – ha scritto -, ho avuto il privilegio di prendere parte a una celebrazione che segna cinquant’anni dal terremoto del Friuli e che rappresenta, allo stesso tempo, sia una commemorazione che un tributo”.
Nel messaggio Bocelli ha voluto sottolineare soprattutto la forza dimostrata dalla popolazione friulana dopo la tragedia. “Un tributo a una comunità che, fin dal giorno successivo, ha trovato la forza, il coraggio e lo spirito per ricostruire tutto ciò che le era stato portato via e per costruire una nuova vita”, ha aggiunto. “Sono grato, dal profondo del cuore, di essere stato accolto qui. Grazie Gemona. Grazie Friuli”.
Le istituzioni: “Il Friuli esempio di rinascita e unità”
All’evento erano presenti anche gli assessori regionali Riccardo Riccardi, Barbara Zilli, Cristina Amirante, Fabio Scoccimarro e Sergio Emidio Bini, che hanno sottolineato il valore della giornata e il significato delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto.
Riccardo Riccardi ha evidenziato la complessità organizzativa dell’evento e la sua portata: “Questa è per l’organizzazione della Regione e della Protezione civile certamente la prova più importante, con una partecipazione prevista superiore alle 15.000 persone; un impegno corale che sta portando ai risultati prefissati”.
Nel richiamo alla memoria collettiva, Barbara Zilli ha voluto sottolineare il valore umano della ricostruzione e il ruolo di chi, all’epoca, contribuì alla rinascita del Friuli: “È l’occasione per ricordare e ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto il Friuli terremotato: dai volontari ai donatori di sangue, dagli Alpini alle Forze dell’ordine e ai militari”.
Per Sergio Emidio Bini, la giornata ha avuto anche una forte dimensione simbolica: “Gli occhi d’Italia, e non solo, sono oggi rivolti a Gemona e al Friuli Venezia Giulia. Questo concerto rappresenta un grande evento popolare, capace di unire le generazioni nel ricordo del terremoto e della ricostruzione”.
Cristina Amirante ha richiamato il significato civile della memoria, che va oltre il ricordo del dolore: “Oggi ricordiamo non solo il dolore e le ferite di quella tragedia, ma soprattutto la forza, la dignità e la capacità di ricostruzione che il Friuli ha saputo dimostrare, diventando un esempio riconosciuto in tutta Italia”.
Infine Fabio Scoccimarro ha legato la ricorrenza al valore identitario del territorio: “La voce di Bocelli a Gemona è il sigillo su una memoria viva: dalla tragedia della terra ferita alla realtà di un territorio che ha saputo farsi esempio di dignità e ripartenza. Il ‘Modello Friuli’ non è solo ricostruzione, ma un valore morale unico”.

