A Gemona lo spettacolo Il Domatore di Tribù
Il suggestivo parco del Castello di Gemona ha ospitato, nella serata di giovedì 9 luglio, “Il Domatore di Tribù”, secondo appuntamento del Festival Maravee Circus 2026. Uno spettacolo corale che ha intrecciato rap, danza, equilibrismo e giocoleria per riflettere sul rapporto tra l’essere umano, l’ambiente e le comunità.
L’edizione di quest’anno è interamente dedicata ai castelli della fascia collinare friulana e sviluppa la figura simbolica del Domatore, colui o colei che riesce ad addomesticare l’incertezza, considerata uno dei principali predatori contemporanei dell’equilibrio psicofisico e della felicità.
A Gemona il tema ha trovato una particolare declinazione nel rapporto tra uomo e natura, con il giardino del maniero trasformato in una scenografia naturale capace di amplificare il significato delle diverse performance.
Dj Tubet nei panni del Domatore di Tribù
Protagonista dello spettacolo è stato Dj Tubet, rapper friulano noto per la velocità e l’immediatezza delle sue performance, che ha vestito i panni del Domatore di Tribù.
Attraverso la musica e il rap dal vivo, l’artista ha incarnato un’umanità capace di attraversare le comunità e di diffondere cultura come strumento di salute, consapevolezza e partecipazione. Al centro del racconto, una visione fondata sulla sostenibilità, sul rispetto della terra e sulla riscoperta dei ritmi più lenti della natura.
Attorno a lui hanno preso vita le diverse tribù, interpretate dalle giovani danzatrici della Petite École di Gemona: Camilla Missoni, Laura Ursella, Nicole Forgiarini, Chiara Venturini, Ilaria Bertossi e Giulia Cracogna, dirette dalla coreografa Marina Forgiarini.
Danza, costumi e arti circensi
I costumi, ideati e realizzati da Belinda De Vito, hanno tradotto sulla scena il dialogo tra abito e “habitus”, inteso come struttura capace di unire il corpo all’ambiente. Le figure danzanti sono così apparse quasi fuse con la natura circostante, rendendo sottile il confine tra essere umano, terra e paesaggio.
Le coreografie hanno riportato in scena valori ancestrali e il profondo legame con la terra, celebrandone i frutti e richiamando la necessità di proteggerne i delicati equilibri. I capi delle cosiddette tribù alimentari hanno attraversato il prato con un incedere solenne, simbolo di un rapporto rispettoso e consapevole con l’ambiente.
A rafforzare la componente evocativa dello spettacolo sono stati anche gli artisti del Duo Ma’Me’ Circus. Attraverso numeri di equilibrismo e giocoleria, il linguaggio circense si è intrecciato con la danza tribale, creando un dialogo continuo tra corpo, natura e comunità.
Dal rap alle coreografie, dalle esibizioni circensi fino al finale collettivo, “Il Domatore di Tribù” ha coinvolto un pubblico di diverse età, proponendo una riflessione sul valore della sostenibilità, della cultura e del rinnovato rapporto tra l’essere umano e il mondo naturale.
Virilli: “La rinascita si rinnova investendo nella cultura”
“La cultura non serve a farci evadere dalla realtà, ma a comprenderla più profondamente”, ha affermato il vicesindaco e assessore alla Cultura Flavia Virilli.
“Nel cinquantesimo anniversario del terremoto abbiamo scelto di dedicare molto spazio alla memoria, perché è dalle radici che nasce l’identità di una comunità. Ma una città che guarda soltanto al proprio passato rischia di fermarsi. Per questo abbiamo voluto che accanto al ricordo trovassero posto anche la creatività, la ricerca e la bellezza”.
“Maravee Circus è un invito a guardare il mondo da un’altra prospettiva, a ritrovare un’armonia tra uomo e natura e a riscoprire il valore dello stupore. Perché la rinascita non appartiene solo alla storia della ricostruzione post sisma: è un gesto che una comunità rinnova ogni volta che sceglie di investire nella cultura”, ha concluso Virilli.
I prossimi appuntamenti del festival
Ideata e diretta da Sabrina Zannier e prodotta da Maravee Projects, la manifestazione è realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il contributo e il partenariato dei Comuni di Gemona del Friuli e Forgaria nel Friuli e il patrocinio del Comune di Majano.
Collaborano inoltre la Comunità Collinare del Friuli, l’associazione Mosaico Errante e la Fondazione Valentino Pontello, con la sponsorizzazione di Gervasoni.
Il viaggio di Maravee Circus 2026 proseguirà giovedì 16 luglio a Castelraimondo di Forgaria nel Friuli e giovedì 23 luglio al Castello di Colloredo.
